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Melandri è ansioso di tornare in pista a Jerez

Melandri è ansioso di tornare in pista a Jerez

Melandri è ansioso di tornare in pista a Jerez

Il giovane italiano Marco Melandri sta guarendo in fretta dalle conseguenze della caduta durante le libere del venerdì, in Giappone, che lo hanno costretto a saltare le prime due gare. Melandri, nella caduta a duecento Km/h, aveva sofferto una doppia frattura alla caviglia destra e una piccola incrinatura al femore della stessa gamba, oltre alla frattura del naso. Ha trascorso l'ultimo mese dedicandosi alla riabilitazione dell'arto offeso, seguito dai medici della clinica mobile di Imola, e adesso è pronto a tornare in azione.

`Mi sento generalmente abbastanza bene e le mie condizioni sono a posto per tornare in sella´, ha detto Melandri spiegando i suoi progressi. `Direi che il mio livello di forma è al 60% ma, a questo punto, il miglior allenamento è quello di tornare a guidare. Da Suzuka in poi mi sono dedicato solo alla fisioterapia. Sono stato a Imola presso mia sorella e ho seguito i consigli del dottor Costa di nuotare e andare in bici per sei ore al giorno. Speravo di essere già pronto per il Sud Africa ma poi ho deciso di non anticipare troppo il rientro per non correre rischi.

`Ho seguito la gara di Welkom ed è stato triste perché non ero là. Ho cercato di pensare positivo, di convincere me stesso che essere rimasto a casa era stata la cosa migliore e che dovevo concentrarmi sul lavoro sulla caviglia per essere pronto per Jerez. La gamba è guarita più velocemente di quanto mi aspettassi anche se non posso dire esattamente quanto sia a posto, prima di aver guidato di nuovo. Ho provato una R6 a Monza, brevemente, la scorsa settimana ma anche Jerez per me sarà una specie di allenamento. So che devo prendere le cose con calma come se cominciassi di nuovo daccapo. Fisicamente parlando i muscoli femorali non sono ancora perfettamente a posto ma l'osso è ok.

Melandri, nei test invernali di Jerez, si era comportato bene in sella alla sua M1 ed ora è ansioso di tornarci: `Jerez non mi è mai piaciuto particolarmente finché non ho girato con la M1´, ha detto l'italiano. `Preferisco la quattro alla due tempi perché il freno motore mi aiuta a girare rapidamente nelle curve veloci. Durante i test invernali è piovuto parecchio ma nei test IRTA abbiamo potuto fare un buon lavoro. Su questa pista non ho mai guidato particolarmente bene con le altre moto ma spero che adesso le cose cambino. Solo dopo le prove saprò in che condizioni fisiche dovrò affrontare la gara. Sono sicuro che sarà dura perché, dopo l'incidente, non ho potuto allenarmi nella maniera migliore´.

Tags:
MotoGP, 2003, Marco Melandri

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