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Olivier Jacque spiega i punti chiave della pista di casa

Olivier Jacque spiega i punti chiave della pista di casa

Olivier Jacque spiega i punti chiave della pista di casa

L'idolo locale del GP di Francia, Olivier Jacque, arriva a Le Mans sperando di continuare sulla strada positiva che ha intrapreso dopo un inizio di stagione condizionato dall'infortunio dei test pre-campionato. L'ex iridato della 250, ha trascorso la maggior parte della pausa invernale infortunato o in convalescenza, fatto che ha sicuramente condizionato il suo avvio di stagione. I suoi risultati – entro i primi dieci nelle ultime due gare – e le sue prestazioni in prova – 21° in Giappone, 12° a Welkom e 9° due settimane fa – suggeriscono che a Le Mans potrebbe migliorare ancora.

`Non ho cominciato bene la stagione perché ho saltato quasi tutti i test invernali,´ spiega Jacque. `Ho sofferto di tendinite al polso fratturato nel 2001 che ha spinto i miei dottori a farmi operare per rimuovere le viti e le placche inserite a quel tempo. Ci è voluto parecchio a rimettermi dall'operazione e quando le cose sono cominciate ad andar meglio, sono caduto a Jerez sforzando proprio i legamenti del polso. Non sono mai stato fortunato durante le prove, sono la mia maledizione! ´.

Jacque tuttavia ritiene di essere tornato in piena forma e di essere pronto a dimostrare il suo potenziale in sella alla M1: `Adesso fisicamente sono al 100%, e tecnicamente, per quanto riguarda la guida della quattro tempi, all'80%. A Welkom abbiamo fatto un grosso passo in avanti, cambiando completamente la strada che avevamo intrapreso per la messa a punto. Abbiamo scelto un compromesso diverso tra maneggevolezza e trazione. Ogni pilota effettivamente ha bisogno del proprio tipo di regolazioni per la sua moto. Adesso le mie sono molto diverse da quelle che usa Alex (Barros). Forse io uso la moto in maniera meno aggressiva e adesso, dopo aver assecondato il mio stile anche con la messa a punto, mi sento molto più a mio agio.

`Sto ancora imparando a trarre il massimo dal motore e dalll'elettronica. Abbiamo speso parecchio tempo a trovare il miglior set up per il sistema elettronico del freno motore e per tutto quel periodo ho pensato più alle regolazioni che alla guida. Adesso che finalmente abbiamo trovato una buona base, posso cominciare a focalizzarmi sulla guida´.

Come molti suoi colleghi, Jacques non ama particolarmente la pista di casa. `Le Mans è un posto fantastico per gli spettatori, ma la pista non è delle più divertenti per i piloti,´ dice infatti. `E bello per me correre davanti al mio pubblico, sentire l'entusiasmo dei tifosi francesi, ma solo quello. L'asfalto è piuttosto scivoloso e tutto quello che ti serve per il resto è la potenza. Su questa pista l'accelerazione è fondamentale´.

`Per quanto riguarda la messa a punto, a Le Mans bisogna trovare una buona stabilità in frenata per l'anteriore, perché ci sono molti punti in cui si passa rapidamente da grandi velocità a curve lente. Penso che per le quattro tempi ci possano essere meno scivolate, perché la potenza è più progressiva, ma è anche vero che è così tanta da favorire il pattinamento in uscita molto più di quanto facessero le due tempi´.

`La prima curva è una vera sfida – ci si arriverà probabilmente intorno ai 290 km/h e si dovrà frenare tantissimo tutti piegati a destra. Decisamente meglio non cadere in quel punto´.

Tags:
MotoGP, 2003

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