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La FIM ha tenuto una conferenza a Ginevra su diversi temi, con la sicurezza al primo posto

La FIM ha tenuto una conferenza a Ginevra su diversi temi, con la sicurezza al primo posto

La FIM ha tenuto una conferenza a Ginevra su diversi temi, con la sicurezza al primo posto

Oggi si è tenuta una conferenza stampa presieduta dal Presidente della FIM Francesco Zerbi presso l'Hotel Crowne Plaza di Ginevra alla presenza delle seguenti persone: Guy Maitre (CEO della FIM), Leandro Scomazzon (in rappresentanza di Ivano Beggio, Presidente dell'Associazione delle Case Motociclistiche (MSMA), Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna), Maurizio Flammini (Direttore FGSport), Paolo Flammini (CEO FGSport), Claude Danis (Presidente della Commissione FIM Road Racing, Ispettore sui circuiti, Responsabile della sicurezza in GP e SBK), Giuseppe Luongo (Presidente Youthstream), Wolfgang Srb (Presidente Commissione FIM Motocross), Joan Cuscó (Presidente Octagon-Esedos), Ignacio Verneda (Presidente Commissione FIM Trial), Oriol Puig Bulto (Presidente della Commissione Tecnica Internazionale FIM) e Giancarlo Pasini (Presidente della Commissione Ambientale Internazionale FIM).

Nel corso della conferenza Zerbi ha affrontato vari temi riguardanti il ruolo e la responsabilità della FIM, la sicurezza e l'evoluzione delle regole, con particolare riguardo a quelle tecniche, e la collaborazione con i promotori del campionato:

´La FIM organizza il mondiale con l'aiuto dei promotori. A loro sono attribuiti i diritti commerciali e televisivi, escluso ogni altro diritto. Hanno inoltre il diritto di far parte delle commissioni che riguardano le loro discipline e della Commissione Permanente dei rispettivi Campionati Mondiali.

Le commissioni sono composte da un rappresentante della FIM, del promotore, delle squadre e delle Case. Possono proporre suggerimenti alla Commissione Permanente formata dalla FIM e dal promotore per quanto riguarda eventuali modifiche al regolamento ritenute necessarie. Se la commissione prende una decisione unanime, la Commissione Permanete la approva, altrimenti rientra nel compito della Commissione Permanente pronunciarsi pro o contro tale decisione. Ne consegue che la decisone finale viene presa unicamente dalla FIM. Questo per far si che gli eventi siano: più sicuri, più validi sotto il profilo sportivo e quello commerciale, più interessanti non solo per i fan, più adatti agli interessi dei concorrenti, più spettacolari. $$$ E' fondamentale che la responsabilità di gestire tali interessi sia di competenza della FIM, così come accade per tutte le altre Federazioni Internazionali che, durante la ricerca del raggiungimento dei propri obiettivi, devono assicurare che tali obiettivi non interferiscano o vadano contro quelli di interesse generale, che riguardano la sicurezza e lo sport stesso.

Va sottolineato che l'Unione Europea, nell'ambito degli accordi di Nizza, riconosce alle Federazioni Sportive Internazionali l'esclusiva competenza di stabilire le regole riguardanti il proprio sport. La FIM non ha mai abdicato a tale compito nè ha mai venduto ad altri il diritto di esercitarlo; non è stato fatto e non può essere fatto. Ovunque la FIM intervenga per modificare le regole questo viene fatto nell'interesse di tutti, anche quando possa sembrare venga favorita una parte rispetto ad un'altra.

Le Case non possono fare a meno dei piloti, i piloti non possono fare a meno delle Case, e nessuno dei due può fare a meno della televisione e degli sponsor. In questo assioma, la FIM deve assumersi la responsabilità di gestire in maniera equilibrata gli interessi di tutti. Così facendo la FIM ha la necessità di verificare continuamente la cooperazione e la professionalità di tutte le persone coinvolte, e tutte le parti in causa sono tenute ad assumersi le proprie responsabilità senza imposizioni né prese di posizione. Insisto che nessuno possa fare a meno di tutti gli altri. $$$ Può essere dannoso pensare che un campionato sia più importante degli altri, così com'è negativo che una parte voglia essere più importante delle altre. Per lo sport e per la FIM, i concorrenti ed i tifosi, ogni disciplina ha la stessa importanza delle altre anche se ognuna ha le proprie peculiarità e/o può piacere maggioremente ad alcuni e meno ad altri.

Questa è la ragione per cui la FIM non permette che alcuna confusione o antagonismo possa insorgere tra i diversi campionati: Il Mondiale di Velocità rimarrà com'è e si svilupperà nel campo dei prototipi che non hanno nulla a che vedere con le derivate di serie (Superbike) e con le moto di produzione (Supersport).

I tecnici della FIM, di concerto con quelli incaricati dalle aziende, lavoreranno per rendere il motociclismo più sicuro. Per questo motivo, la FIM a breve riunirà le aziende e i promotori (dei Gran Premi e della Superbike) per un confronto produttivo in merito alle nuove regole che disciplineranno i due campionati, tenendo in conto delle evoluzioni tecniche ma anche, e soprattutto, degli aspetti della sicurezza.

Il regolamento delle Superbike deve essere più semplice e puntare ad una diminuzione delle spese, come per esempio accade negli Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna. Ma se le regole devono essere cambiate, questo deve avvenire senza interrompere il progresso tecnologico. $$$ I campionati devono rimanre separati, aumentando le differenze che li caratterizzano, ma con l'obiettivo comune di migliorare le regole.

La FIM continuerà a dirigere lo sport del motociclismo, assumendosi tale responsabilità attraverso le sue commissioni o attraverso di esse e la Commissione Permanente, stabilite secondo contratto con i promotori con lo scopo di rappresentare tutte le parti coinvolte nello sport del motociclismo. D'altro canto, la FIM si aspetta che tutte le parti in causa, inclusi i piloti, svolgano un ruolo più attivo e responsabile, come ha fatto Franco Uncini che assolve il suo compito di rappresentante dei piloti in maniera professionale e responsabile. E' lui stesso una testimonianza degli sforzi che compie la FIM, con la collaborazione di Claude Denis, per supportare le sue giustificate richieste per assicurare il più alto standard di sicurezza nei circuiti, adatto alla maggior potenza, velocità e alle nuove caratteristiche delle moto.

In questo senso, dopo aver ricevuto la richiesta dei piloti di approvare la creazione di una commissione formata dai piloti stessi, La FIM oggi dichiara ufficialmente la sua approvazione in tal senso. Inoltre dichiara di accettare i nomi proposti, Valentino Rossi, Sete Gibernau, Kenny Roberts e Nobuatsu Aoki, quali rappresentanti di tale commissione. D'altro canto la FIM ha stabilito la Commissione di Sicurezza dei Gran Premi, formata dai rappresentanti scelti dai piloti, da un rappresentante delle Case e da un rappresentante del promotore (Dorna). Un rappresentante della FIM coordinerà il lavoro della commissione´.

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MotoGP, 2003

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