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Il team Proton KR è al settimo cielo per il debutto della V5

Il team Proton KR è al settimo cielo per il debutto della V5

Il team Proton KR è al settimo cielo per il debutto della V5

La Proton ha fatto debuttare la lungamente attesa V5 durante le prove del Gran Premio Polini di Francia. Jeremy McWilliams ha fatto qualche giro sul bagnato prima del vero primo test in vista della prossima gara del Mugello. Motograndprix.com ha raccolto le dichiarazioni del team manager Kenny Roberts e di McWilliams dopo un gran premio per loro memorabile, non solo per la prima uscita della nuova moto, ma anche per il fantastico sesto posto conquistato dall'irlandese con la due tempi che forse finirà in pensione già dalla prossima gara.

´Quello dei giorni scorsi è stato solo un primo assaggio, ´ ha commentato Roberts. ´La moto non aveva mai visto una pista e siamo al settimo cielo per come si è comportata. Dopo la prima uscita ci vogliono almeno due o tre giorni per trovare la strada giusta ma noi siamo già virtualmente oltre quello stadio. Nel bagnato la moto è andata meglio di molte altre. Comunque anche se tutto questo è molto incoraggiante, teniamo i piedi ben saldi per terra perché è pericoloso cedere a facili entusiasmi. Questo è campionato di più alto livello del motociclismo, e noi abbiamo ancora molte prove da fare prima di essere competitivi. Non è possibile debuttare e andare direttamente a vincere una gara, almeno per noi. ´

´Proveremo ancora prima di andare in Italia. Sembra facile ma se si rompe o non va bene qualcosa di piccolo come la frizione o il cambio, dobbiamo ridisegnare e ricostruire il pezzo prima di far correre di nuovo la moto. Non è come per le altre squadre che si limitano a chiamare la Casa giapponese e ordinare le parti che servono. Noi non possiamo farlo ed un pezzo del valore di 10 dollari può richiedere tre settimane per essere pronto.´

La quattro tempi accesa sulla pit lane in Francia è stato il punto d'arrivo del duro lavoro della squadra per un anno intero. ´Abbiamo cominciato da un disegnino su una salvietta ai progetti su carta e dalla carta alla produzione mentre gli altri già provavano in pista, ´ ha detto Roberts. ´E' come assistere ad una nascita! Siamo stati col fiato sospeso quando abbiamo acceso la moto e l'abbiamo fatta girare. Abbiamo fatto fuori due o tre motori, abbiamo avuto problemi di perdite d'olio, problemi con l'albero motore, con i carter e tante piccole cose che capitano con un nuovo progetto, per almeno due mesi. ´
´Vederla adesso in pista, dove si comporta esattamente come avevamo previsto, è un bel peso che mi tolgo dalle spalle. Adesso potrò dormire senz'altro meglio. ´

McWilliams non si aspetta sia facile portare in pista la sua nuova ‘belva' e prima della Francia l'ha provata brevemente sulla pista di un aeroporto vicino a Turweston, in Inghilterra.

´Quando l'ho guidata mi sono reso conto che è molto più pesante della due tempi, e molto più potente´ ha affermato il pilota trentanovenne. ´In Francia non è stata una passeggiata perché la prima curva di quella pista è bella tosta e mi è servito un po' di tempo prima di entrarci forte! Comunque, una volta che hai acquisito fiducia nel mezzo, si può cominciare ad andare davvero veloce. Al banco il motore ha dato ottimi risultati e la squadra ha moltissima esperienza riguardo la ciclistica ed il telaio quindi si tratta solo di far funzionare le cose. Ci sono particolari a cui devo abituarmi, come la frizione e il sistema di iniezione, ma sono abbastanza giovane da potermi adattare!

Mi hanno detto che al Mugello guideremo la nuova moto e, ad essere onesti, è l'unica cosa logica. Su quella pista con la tre cilindri faremmo una figura ridicola, troppa differenza di velocità. La V5 ha ancora parecchia strada da fare ma sembra un ottimo mezzo. Ho girato solo ad un secondo e mezzo dal mio miglior tempo con la due tempi sul bagnato ed ora dobbiamo solo fare delle prove sull'asciutto.
Nella prima parte di gara, In Francia, ho combattuto per una causa persa, anzi, era addirittura pericoloso andare così piano in rettilineo. La nostra messa a punto andava bene sia per l'asciutto sia per il bagnato e il sesto posto finale è stato un ottimo risultato. ´

Tags:
MotoGP, 2003

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