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Tamada al Mugello si sente a casa

Tamada al Mugello si sente a casa

Tamada al Mugello si sente a casa

Makoto Tamada si è rapidamente inserito nel mondo dei gran premi. Nonostante non parli una parola di italiano, la sua personalità ed il suo grande talento si sono ben amalgamati con l'esperienza del Team Pramac Honda e lui stesso si è ben sistemato nella sua nuova residenza europea. Il ventiseienne dell'isola di Shikoku, Giappone, si è già fatto dei grandi amici in toscana, dove risiede, e spera nel loro supporto durante il Gran Premio Cinzano d'Italia.

`Finora mi sono trovato benissimo, ´ ha detto Tamada che ha trascorso quattro anni da pilota ufficiale Honda nella serie giapponese della Superbike. `Sono abituato a lavorare con la HRC in un ambiente tutto giapponese, nello stile giapponese. In Europa mi sono trovato a lavorare sia con tecnici giapponesi sia italiani e tutti sono molto professionali. Sto collaborando con un gruppo di persone molto valide e mi trovo benissimo´.

`Devo ammettere di non avere molto tempo per fare vita sociale. Vivo in collina a Casole d'Else, in toscana, e non ho molto tempo per prendere la macchina ed andare a Firenze. Ho fatto una breve vacanza a Barcellona e la scorsa settimana ho visto qualcosa di Parigi, ma non ci sono rimasto abbastanza. Comunque è tutto entusiasmante. Le persone di Casole sanno che faccio il pilota e mi salutano quando passo, soprattutto la polizia. Mi fermano solo per salutarmi! Spero di poter presto essere in grado di parlare l'italiano. Lo sto studiando´.

Dopo un lungo periodo in Superbike, Tamada comprensibilmente ha bisogno di un certo periodo per adattarsi alla potenza della MotoGP quattro tempi. Lui comunque sostiene di aver già instaurato un buon rapporto con la sua 990cc V5. `Il feeling che ho adesso con la mia RC211V è totalmente diverso da quello che avevo in Malesia, la prima volta che ci sono salito sopra. Allora pensavo una cosa tipo `cavolo, è la RCV!´, adesso mi sembra normale guidarla. Non è come la Superbike, devi stare molto attento a dosare la potenza, e il pattinamento della gomma posteriore è incredibile, non solo con le marce basse. Bisogna essere delicati col gas dove invece, con le Superbike, potevi usare la piena potenza´.

Honda Pramac e Tamada stanno facendo un grosso sforzo per migliorare le Bridgestone ed il pilota giapponese è convinto che siano le gomme del futuro. `Le gomme migliorano continuamente, e lo si può vedere dai risultati. Abbiamo un'ampia scelta a nostra disposizione, in tutte le piste. Ogni tipo di lavoro di sviluppo procede in modi simili. Si trovano le soluzioni ai problemi provando e riprovando tutto quello che hai a disposizione. Se niente funziona, bisogna pensare a qualcosa di nuovo ed io sono sicuro che la Bridgestone sia pienamente in grado di fare tutto questo. Sono felice del lavoro che abbiamo fatto finora´.

Questo fine settimana rappresenta il Gran Premio più importante della stagione per la sua squadra ma Tamada assicura di non sentire una pressione particolare. `No, non sento nessuna pressione perché si corre al Mugello, anche se corro per un team ed uno sponsor italiano. Ho corso per la HRC in Giappone. Il ritmo di lavoro era serrato, sono abituato alla pressione. Aspetto con gioia il Mugello, è una gara da fare ed io sono pronto perché ne ho sentito parlare così tanto dai miei amici e dalla mia squadra! ´.

Tags:
MotoGP, 2003, Makoto Tamada

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