Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

La Michelin celebra la sua 300a vittoria

La Michelin celebra la sua 300a vittoria

La Michelin celebra la sua 300a vittoria

La vittoria di Sete Gibernau sotto la pioggia di Assen ha garantito alla Michelin la vittoria numero 300 nella classe regina. La casa francese produttrice di pneumatici fornisce le gomme alla MotoGP da più di 30 anni, da quando la leggenda australiana Jack Findlay ha vinto il TT dell'Isola di Man nel 1973, in sella alla Suzuki TR500.

`Quando ho visto Jack Findaly far scivolare la sua prima slick a Misano, ho avuto una specie di rivelazione´, ricorda Pierre Dupasquier, che lavora per la Michelin dagli anni sessanta e che adesso si alterna tra MotoGP e F1. `Ho realizzato che il mio lavoro doveva essere aiutare e supportare questi ragazzi, capire cosa volevano e fornire loro le gomme migliori. La cosa che io amo davvero è la dimensione umana del motociclismo. Paragonata ad una moto, una macchina sembra troppo oggettiva, quantificabile e prevedibile. L'intero equilibrio della moto è messo duramente alla prova ogni piccolo movimento del pilota e fattori come l'obbiettivo, l'attitudine ed il morale, diventano fondamentali

Dipasquier ha giocato un ruolo chiave nell'impegno della Michelin nelle corse nelle ultime tre decadi, dove ha dominato l'era moderna dello sport – vincendo 22 titoli mondiali, tra i quali gli ultimi undici di fila, con dodici piloti diversi. Il primo è stato il grande Barry Sheene, che nel 1976 ha portato al titolo mondiale la Heron Suzuki RG500. Poi Marco Lucchinelli, Franco Uncini, Freddie Spencer, Eddie Lawson, Wayne Gardner, Wayne Rainey, Kevin Scwantz, Mick Doohan, Alex Crivillé, Kenny Roberts e Valentino Rossi, hanno tutti vinto mondiali nella 500cc con le Michelin, con quest'ultimo che ha portato anche il primo titolo con una moto 990cc a quattro tempi.

`Barry ha chiesto le nostre gomme per la prima volta a Imola nel `75, dopo una brutta caduta a Daytona, ha detto Dupasquier. `Mi ha chiamato il mio uomo a Imola dicendomi: `C'è questo pilota inglese, che si chiama Barry Sheene, che vuole usare le nostre gomme. Allora ho preso la macchina, l'ho riempita di pneumatici e ho guidato per tutta la notte da Clermont Ferrand a Imola. Barry era ancora zoppicante per le conseguenze della caduta ma quello è stato l'inizio di un rapporto proficuo e lungo, oltre che il nostro primo impegno con una campione della 500cc´.

Le gomme hanno fatto enormi passi in avanti da quei primi giorni e l'attuale campione del mondo Rossi ha notati i miglioramenti da quando è passato alla classe regina, tre anni e mezzo fa. `Le Michelin le fanno molto meglio!´ Ha sorriso l'italiano. `Durante il mio primo anno in 500c c'è stato questo passaggio dalle gomme da 17 pollici a 16,5. Molti piloti hanno usato quelle da 17 per anni, ma con l'aumento della potenza anche la più dura sarebbe durata solo cinque giri. La Michelin ha capito di cosa avevano bisogno moto e piloti e hanno costruito degli pneumatici completamente nuovi´.

Findlay, che ha lavorato come collaudatore per la Michelin per dieci anni dopo aver smesso di correre, recentemente è andato in pensione dal suo incarico come direttore tecnico dei gran premi, ma è rimasto aggiornato sui progressi fatti dai suoi ex datori di lavoro. `Seguo sia le prove sia le gare in televisione´, dice. `Mi piace vedere le azioni ripetute al rallentatore, le sospensioni che lavorano e il pilota che corregge i movimenti col corpo. Penso che sia una delle cose più belle che si possano vedere. E quando vedo qualcuno uscire, fine nell'erba o cadere nella sabbia, sento ancora il dolore´.

Tags:
MotoGP, 2003

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›