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Biaggi ci parla della gara di Assen e festeggia il compleanno a Roma

Biaggi ci parla della gara di Assen e festeggia il compleanno a Roma

Biaggi ci parla della gara di Assen e festeggia il compleanno a Roma

La gara di Assen è stata incredibile, molto bella. Forse se non avessi perso il contatto con Sete a causa dei doppiati avrei potuto fargli pressione fino alla fine e poi chissà come sarebbe finita. Ma i ‘se' e i ‘ma' non portano da nessuna parte e Sete ha guidato comunque fortissimo quindi sono più che soddisfatto di come sono andate le cose. Dopo la gara ho letto che tanti piloti hanno avuto problemi di appannamento della visiera: io no, il mio casco era perfetto e non ho avuto problemi di visibilità, un bel grazie a Suomy per questo.

Ho preso l'aereo come sempre un paio d'ore dopo la gara. Dopo Assen però per la prima volta da tanto tempo non sono tornato a Monaco, dove vivo, ma a Roma, dove domenica sera ho fatto la festa per il mio compleanno. Non tornavo nella mia città da quando siamo stati ricevuti dal Presidente Ciampi e anche questa volta sono rimasto un giorno solo ma mi sono divertito moltissimo.

Dopo aver costretto per tanti anni i miei amici a venire in Francia ho deciso di fare una festa a Roma. Ho affittato tutta la terrazza all'ultimo piano di un albergo futuristico, molto bello, aperto da appena sei mesi. La terrazza era dotata di due piscine, di un bar all'aperto e di un magnifico ristorante sui tetti della città. Sono venuti tutti i miei amici più cari, quelli di sempre, di quando ero ragazzo e tutta la mia famiglia. Abbiamo organizzato un torneo di ‘calcetto' con dei fantastici premi in palio. Eravamo in 150, la serata era tiepida e serena quindi, con due piscine a disposizione, immaginerete com'è finita... Tutti in acqua, volenti o nolenti.

E' stata una serata particolare, ma anche quando torno direttamente a casa dalle gare trovo il modo di rilassarmi. Di solito appena entro nel mio appartamento spalanco tutte le finestre e innaffio le piante. Vi sembrerà strano che io abbia un hobby così tranquillo ma è così, mi rilassa molto. La mia terrazza è strapiena. Poi vado a cena con gli amici. Il giorno dopo mi alzo presto e vado in ufficio dove lavoro fino al primo pomeriggio. In serata faccio una corsetta defaticante lungo la scogliera per smaltire la tensione del fine settimana di gara. Il lunedì di ogni settimana quasi sempre mi trovo con gli amici allo stadio di calcio di Monaco per una partita. Con noi gioca Didier Deschampes, che adesso allena il Monaco ma è stato un giocatore fortissimo. Fa di quei passaggi che nemmeno nei miei sogni a me vengono così perfetti.

La mia settimana trascorre più o meno così, tra lavoro al computer o al telefono e gli allenamenti. Un paio di giorni sono dedicati alle interviste e il tempo vola fino a quando è ora di partire per la gara successiva. La prossima è Donington, dove spero di fare un'altra bella gara. E' un appuntamento importante anche per Riders for Health, l'associazione di beneficenza di noi piloti a cui tengo molto. Anche quest'anno metterò all'asta una della mie tute. Ho sempre donato una delle mie tute vere, quelle che ho usato in gara. Quest'anno sarà gialla, una novità rispetto agli ultimi anni. Vi aspetto numerosi al Day of Champions di Donington. Ciao a tutti.

Max

Tags:
MotoGP, 2003, Max Biaggi

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