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John Surtees parla della sua carriera prima della cerimonia delle Leggende della MotoGP

John Surtees parla della sua carriera prima della cerimonia delle Leggende della MotoGP

John Surtees parla della sua carriera prima della cerimonia delle Leggende della MotoGP

Molti hanno provato e tutti hanno fallito. Tutti eccetto uno. Aver conquistato il mondiale sia sulle due, sia sulle quattro ruote resta privilegio di John Surtees, che giovedì pomeriggio, alla vigilia del GP Cinzano d'Inghilterra verrà onorato dalla comunità della MotoGP a Donington Park. Surtees adesso un tranquillo signore di 68 anni, è stato il Valentino Rossi del motociclismo nei tardi anni 50. In sella alla MV Agusta ha vinto 38 gran premi che gli sono valsi sette mondiali prima di passare alle quattro ruote. Nel 1964 ha battuto il suo grande rivale Graham Hill ed ha conquistato il titolo della Formula 1 alla guida della Ferrari.

Si tratta di un'impresa che assai difficilmente potrà essere ripetuta. Le leggende della MotoGP Mike Hailwood e Johnny Cecotto si sono dimostrato piloti brillanti una volta passati alle quattro ruote ma non hanno mai vinto il titolo della F1. Lo scorso novembre nel nebbioso Galles la gara di Valentino Rossi nel RAC Rally è durata lo spazio di poche miglia. `Si tratta di un mondo diverso adesso e i piloti arrivano alla Formula 1 attraverso le gare di kart piuttosto che dalla MotoGP, ha spiegato Surtees´, che ha vinto sei GP di F1. `Io avevo 26 anni quando ho fatto il passaggio e Valentino adesso ne ha 24. Potrebbe farlo anche se penso sia più interessato ai rally´.

Incredibile a dirsi ma è stata la noia a far decidere a Surtees di cambiare dalle due alle quattro ruote. Aveva chiesto alla MV Agusta se poteva gareggiare in 250cc oltre che in 350 e in 500. Gli fu risposto di no e lui trovò un altro modo di tenersi impegnato nei fine settimana liberi. `Ero parecchio impegnato a quel tempo perché correvo nella 350cc e nella 500cc e anche in Formula 1, con la Lotus, nei fine settimana che non coincidevano con quelli delle moto´, ricorda Surtees. `Pensavo di non aver ancora raggiunto l'apice come motociclista e volevo perciò correre anche in 250 ma la MV Agusta mi ha detto no. Mi hanno anche detto che non avrei potuto gareggiare in nessuna gara di auto che non fosse un campionato quindi la Lotus mi ha fatto correre nei Gran Premi´.

Surtees ha lasciato il motociclismo alla fine degli anni sessanta dopo aver vinto sette titoli mondiali, per dedicarsi completamente alle auto. Un cambio che non ha spaventato particolarmente il pilota britannico perché è andato sì a confrontarsi nelle quattro ruote con avversari come Graham Hill e Jim Clark ma dopo aver combattuto contro motociclisti del calibro di Geoff Duke e Mike Hailwood. `Dopo sole quattro gare ho guidato la Lotus a Monaco e dopo sei, ad Oporto, in Portogallo, sono partito dalla pole e in gara ho fatto il giro più veloce´, ricorda ancora il grande campione. `A Silverstone sono arrivato secondo mentre la settimana prima avevo vinto in Belgio in 500 e quella dopo nella Germania dell'Ovest, sempre in 500´.

Nonostante il suo successo nelle auto, Surtees sente di aver lasciato qualcosa in sospeso nelle gare di moto e adesso è un grande fan della MotoGP. `Mi sono sempre trovato meglio con le moto e probabilmente sarei rimasto se la MV Agusta mi avesse lasciato correre in 250, oltre alle altre due categorie´, ha spiegato ancora. `Il mio rapporto con la moto era speciale, mi piaceva portarla oltre il limite. Ti metteva duramente alla prova ma ti dava anche quell'esperienza che a me è stata utilissima quando sono passato alle auto´.

Tags:
MotoGP, 2003

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