Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

I due piloti di casa contano sul sostegno della loro gente

I due piloti di casa contano sul sostegno della loro gente

I due piloti di casa contano sul sostegno della loro gente

Chris Burns e John Hopkins sperano che l'incitamento dei propri tifosi sia beneaugurante per ottenere un buon risultato nel Gran Premio Cinzano d'Inghilterra. Mentre Burns ha potuto fare il suo debutto in MotoGP in sella ad una obsoleta 500 ROC Yamaha, Hopkins sta tentando disperatamente di risollevare le sorti della Suzuki GSV-R in assenza del suo più esperto compagno di squadra, Kenny Roberts. Entrambi avranno bisogno di tutto il supporto possibile perché hanno a che fare con una delle stagioni più competitive degli ultimi decenni.

L'Union Jack che affianca orgogliosamente la bandiera a stelle e strisce sul casco, accanto al suo logo personale, mostra chiaramente lo stretto legame che lega Hopkins alla terra dei suoi antenati. Il diciannovenne infatti è l'unico della sua famiglia ad essere nato in America. I genitori (il padre era un ex pilota del TT) si sono trasferiti da Londra a Ramona, in California, con le due sorelle maggiori prima della sua nascita, ma ovviamente tutta la famiglia ha mantenuto un forte legame con le proprie radici britanniche. Questo fine settimana i suoi familiari potranno seguirlo dai bordi della pista, come raramente di solito accade.

`Sarà divertente, perché c'è un nutrito gruppetto di persone che domani verrà a vedermi correre´, ha detto Hopkins, che un anno fa è arrivato ottavo partendo dal sesto posto dello schieramento. `Donington per me l'anno scorso è stato un ottimo gran premio, e non vedevo l'ora di tornarci. La pista mi piace e spero che il tempo regga. E´ difficile fare previsioni sulle nostre possibilità ma alcune curve di questo tracciato sono simili a quelle di Jerez dove la moto si è comportata molto bene. Sono abbastanza fiducioso insomma´.

Dopo essersi qualificato al quindicesimo posto nel primo turno di prove l'anglo-americano ha aggiunto: `Qui abbiamo ricevuto alcune parti nuove che sembrano essere un deciso passo nella giusta direzione. I cambiamenti del motore sono un grosso miglioramento. Non rendono la moto più veloce e nemmeno aumentano il limite delle sue prestazioni ma rendono più facile raggiungerlo, quel limite, e mantenerlo soprattutto. Nelle qualifiche del pomeriggio abbiamo fatto un po' di confusione col set up, siamo andati su una strada sbagliata. Questo ha interrotto i progressi ma può succedere, perché stiamo provando di tutto per poter essere al meglio domenica´.

Burns dal canto suo è inglese dalla punta dei piedi alla cima dei capelli essendo nato e cresciuto a Newcastle, non lontanissimo da Donington. Ieri ha disputato la sua seconda sessione di qualifiche di tutta la stagione perché la Harris WCM è stata sospesa dopo la prima gara di Suzuka, ma ha dato il massimo e si è qualificato solo a quattro secondi da Valentino Rossi guidando una YZR del 1993. `Non è l'ideale ma almeno ho potuto guidare e la squadra dopo tanto lavoro è tornata alle piste. Non ho mai guidato una 500cc quattro cilindri a due tempi prima, a parte qualche giro a Rockingham mercoledì scorso, quindi sono felice di essere riuscito a qualificarmi: era il mio obiettivo. La moto è leggera, piccola, facile da guidare tanto da sorprendermi. Non mi aspettavo che fosse così dato gli annetti che si porta dietro. Invece va molto bene´.

`Fin dalle prime libere l'unico pensiero che avevo in mente era che non dovevo cadere, che ho solo una moto a disposizione. Così quando sono andato largo al quinto giro mi sono imposto di mantenere il controllo e di accompagnare il più gentilmente possibile la moto nell'erba. Poi ho perso 20 minuti nel box mentre i meccanici lavoravano sullo scarico. In generale mi mancano dei cavalli in rettilineo ma è incredibile quanto puoi recuperare sulle quattro tempi in entrata di curva. Certo, poi, appena ti sei rialzato, loro se ne sono andate... Comunque ieri ho potuto provare per la seconda volta da Suzuka e non vedo l'ora che arrivi il momento della gara perché i miei meccanici hanno lavorato duramente per preparare la moto per questo week end´.

Tags:
MotoGP, 2003, Cinzano British Grand Prix

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›