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La sfortuna continua a perseguitare Alex Barros

La sfortuna continua a perseguitare Alex Barros

La sfortuna continua a perseguitare Alex Barros

Alla fine del 2002 gli appassionati e gli spettatori della MotoGP sono rimasti con alcuni dubbi irrisolti che cominciavano con ´se solo….´. Infatti Alex Barros, dopo aver ricevuto una Honda RC211V per le ultime quattro gare, ha collezionato due vittorie e due podi impegnando seriamente Valentino Rossi che fino ad allora era stato il protagonista assoluto del campionato.

Passato alla Yamaha ufficiale nel 2003, Barros è diventato finalmente il pilota di una casa e si è apprestato a continuare sull'onda vincente con cui aveva chiuso la precedente stagione. Tuttavia fin dalla caduta nel warm up della prima gara a Suzuka, dove si è lesionato i legamenti del ginocchio, Barros è stato perseguitato dalla malasorte. Tornato subito in sella, anche se non al top della forma, in Francia, sotto l'acqua, è riuscito a salire sul podio prima di commettere un errore al Mugello, nella gara successiva, che si è risolto in un'altra caduta.

La sua personale ´maledizione del warm up´ ha colpito anche a Donington Park dove è stato abbattuto in uscita dalla pit lane dalla wildcard Kagayama che gli ha causato la frattura del quinto metacarpo della mano destra e che lo ha costretto a saltare la gara per la prima volta dal 1992.

Barros si è ritrovato ad affrontare la gara del Sachsenring in una condizione tutt'altro che desiderabile, come sottolineavano le parole del manager del team Gauloises Yamaha prima di andare in Germania. ´Alex è stato operato alla frattura alla mano il martedì successivo la gara di Donington, in anestesia locale. Gli è stata applicata una placca per fissare l'osso quindi per quanto riguarda il processo di guarigione non c'è problema. Il grande punto interrogativo è il livello di dolore che proverà guidando. Al momento abbiamo pianificato che proverà a salire in sella venerdì e poi vedremo. ´

Anche se non certo al top della forma e risentendo della fatica particolare richiesta dalla pista del Sachsenring, il pilota brasiliano è riuscito a qualificarsi in undicesima posizione, con grande sofferenza ma ben deciso a raccogliere punti preziosi in gara. Invece tutti i suoi sforzi sono stati vanificati da un problema alla frizione, che si è riflettuto sul cambio e che lo ha fatto finire di nuovo in terra, questa volta perlomeno senza gravi conseguenza fisiche .

´Ho usato la frizione alla fine del rettilineo e non ho avuto risposta: sono andato dritto e sono caduto. Non mi sono fatto molto male - anche se la spalla mi fa un po' più male di prima. Non sappiamo cosa sia andato storto, la mia squadra sta controllando.

Sono molto deluso, perché in quel momento stavo guadagnando due decimi al giro sul gruppo che avevo di fronte e avrei potuto provare a finire settimo, ottavo. E' stato incredibilmente frustrante dove essere operato e dover soffrire così tanto per qualificarmi solo per finire di nuovo in terra. Appena avrò l'occasione andrò a farmi visitare da uno specialista, farò una tac per vedere chiaramente in che condizioni sono i muscoli ed i legamenti della spalla.´

La nuova caduta ha significato un altro ´0´ in classifica e la sua discesa al nono posto, ben 68 punti dal terzo classificato, Max Biaggi. L'unica piccola, consolazione è che ora avrà tre settimane di pausa per riprendersi per provare a ripetere l'eclatante fine stagione del 2002.

Tags:
MotoGP, 2003, Alex Barros

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