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Melandri, il suo miglior risultato stagionale è un punto di partenza

Melandri, il suo miglior risultato stagionale è un punto di partenza

Melandri, il suo miglior risultato stagionale è un punto di partenza

Marco Melandri è arrivato a Sepang carico e motivato dopo aver ottenuto il suo miglior risultato stagionale domenica scorsa a Motegi. Il campione del mondo della 250cc, che sta arrivando alla conclusione della sua stagione d'esordio, in Giappone è stato costretto fuori pista dall'incidente nella prima curva tra John Hopkins, Troy Bayliss, Colin Edwards ed il suo compagno di squadra Carlos Checa, e ha dovuto recuperare il conseguente svantaggio accumulato dalla 19esima posizione. Dopo aver recuperato dieci posizioni in quattro giri, Melandri ha cominciato a superare nomi illustri.

"Sono partito bene ma sono stato forzato ad andare lungo," ha spiegato. "Ho visto Carlos andare via a sua volta e poi cadere. Mi pare che mi abbia anche toccato perché sono quasi caduto prima di uscire fuori pista. Ho perso tempo a rientrare e poi mi ci sono volute tre o quattro curve per pulire le gomme. Ho perso parecchio ma sono stato capace di tenere un buon passo. Poco dopo Valentino mi ha passato e seguendolo ho potuto prendere Capirossi e Barros. Sono un po' deluso solo perché ci ho messo molto a raggiungerli ma in generale sono soddisfatto del risultato, considerando quello che è successo.

Il caldo umido della Malesia rappresenta una nuova sfida per il ventenne che qui non ha mai guidato la YZR-M1 ma che ha una grande esperienza con le cilindrate minori. "Ovviamente qui ho guidato solo le due tempi. L'anno scorso ho rotto il motore nella gara che mi poteva far vincere il titolo; è stata una gran delusione. Nel 2001 ho corso con una mano rotta e sono riuscito a finire 11! Penso che le quattro tempi slitteranno parecchio ma non ne sono del tutto sicuro. Vorrei davvero divertirmi a guidare, affrontare la gara con la mente sgombra e ottenere il miglior risultato possibile".

"E' una pista davvero difficile a causa delle condizioni climatiche, per me è addirittura la più impegnativa del mondiale," ha concluso l'italiano. "Però mi piace anche se moto e gomme soffrono per via dell'umidità. Dopo un paio di giri sono già andate. Dal punto di vista tecnico è difficile trovare le traiettorie giuste perché è così larga da offrire mille possibilità".

Tags:
MotoGP, 2003, Marco Melandri

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