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McWilliams ha raggiunto quota 100 GP ma non ha raccolto nemmeno un punto

McWilliams ha raggiunto quota 100 GP ma non ha raccolto nemmeno un punto

McWilliams ha raggiunto quota 100 GP ma non ha raccolto nemmeno un punto

Jeremy McWilliams a Sepang ha raggiunto la quota di cento gran premi in carriera ma purtroppo non ha potuto celebrare il ragguardevole traguardo con un risultato di prestigio.

Nel gran premio di casa della squadra inglese della Proton, tutti speravano in un risultato apprezzabile per la neonata quattro tempi V5 ma le condizioni umide e difficili hanno finito per essere un'altra prova da superare per il team che si sta pazientemente sobbarcando un imponente lavoro di sviluppo. Non è compito facile infatti rifinire una moto da MotoGP in un ambiente così altamente competitivo.

Dopo essersi qualificati nelle posizioni retrostanti dello schieramento, McWilliams e Aoki hanno tagliato il traguardo in 17esima e 18esima posizione e la loro gara, come spesso accade, non è stata delle più semplici.

Il trentanovenne pilota inglese, l'ultimo del suo paese ad aver vinto un gran premio (il Dutch TT classe 250cc nel 2001), ha avuto problemi col cambio mentre cercava di arrivare in zona punti ed è stato costretto a rallentare. Anche per Aoki sono sorti alcuni problemi meccanici ed è stato fortunato a riuscite ad arrivare al traguardo 18°.

McWilliams è stato caustico nei suoi commenti sul GP:"Penso che in gara ci siamo resi la vita più difficile di quel che poteva essere. Il mio sistema di cambiata rapida si è rotto al secondo giro. Senza quel problema sono sicuro che sarei andato a punti. Purtroppo con questa moto è quasi impossibile cambiare marcia senza quel meccanismo, c'è così tanta massa rotante da rallentare che diventa difficilissimo. Perdevo un secondo in ogni rettilineo senza riuscire a cambiare e mettendo in folle. E' stato molto frustrante. Per di più la gomma posteriore ha perso aderenza e slittava molto più rapidamente dell'anteriore. Abbiamo scelto una mescola troppo morbida".

Anche il proprietario della squadra, Kenny Roberts ha rivelato la sua frustrazione nel dover portare avanti lo sviluppo della moto disputando nel contempo tre gare di fila fuori Europa: "Ci stiamo avvicinando, ma tre gare così sono del tutto inutili per noi. Stiamo cercando di portare avanti lo sviluppo ma in questo modo non ci è possibile fare nulla. Anche se produciamo delle parti nuove è difficile provarle in pista. Qui avevamo i nuovi scarichi ma c'era un difetto strutturale nei supporti e si sono rotti. Non abbiamo potuto usarli in gara. Non stiamo facendo delle gare, ma dei test. Arrivare alla fine è già una gran cosa".

Tags:
MotoGP, 2003

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