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Roberts conquista il suo migliore risultato in una stagione dedicata allo sviluppo

Roberts conquista il  suo migliore risultato in una stagione dedicata allo sviluppo

Roberts conquista il suo migliore risultato in una stagione dedicata allo sviluppo

Tre anni fa in questo stesso periodo la Suzuki stava celebrando la vittoria del titolo iridato della classe regina. Le cose sono cambiate in maniera incredibile da quando Kenny Roberts, vinse titolo e quattro gare e finora la casa giapponese non è riuscita a stare al passo con lo sviluppo tecnologico prodotto dai suoi rivali.
Il punto più basso della stagione è stata la squalifica di Hopkins due settimane fa dal GP della Malesia per l'incidente di Motegi.

Tornato in azione a Phillip Island, insieme a Roberts, Hopkins è andato a punti così come il compagno di squadra che con il nono posto ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale. (Il migliore in assoluto per la squadra era stato il 7° posto di Jerez di Hopkins).

Il resto della stagione non era stato brillante per i due, entrambi capaci di raccogliere solo 7 punti iridati. Roberts si è spesso trovato nelle zone basse della classifica a lottare con gli ultimi piloti dello schieramento.

Le voci dicono che la Suzuki stia pensando di rivedere il progetto, con la speranza di avvicinarsi alle imbattibili Honda, ma intanto gli ultimi discreti risultati dei due piloti hanno portato un po' di sollievo alla squadra.

"E' stato il miglior risultato di Kenny, ed è bello vedere che i progressi fatti hanno portato dei benefici," ha detto il team manager Garry Taylor. Anche John era contento, ed io lo sono altrettanto, per loro e per la squadra. Non facciamo di certo i salti di gioia guardando la nostra posizione in classifica ma stiamo andando nella giusta direzione per tornare dove eravamo abituati a stare".

"Per me è un po' sempre la stessa storia," ha detto Roberts parlando della sua stagione. "Penso di avere ancora il talento per vincere e di sicuro anche la Suzuki ne ha la possibilità. Il problema è che attualmente non riusciamo a stare con i primi dieci. A volte sembra che vada un po' meglio, ma è una cosa che non dipende da me. Tutto quello che posso fare è cercare di fornire più informazioni possibile alla squadra per migliorare la moto. Abbiamo dei problemi ma parlarne non è costruttivo".

"Sappiamo che dobbiamo migliorare , che dobbiamo avere una moto al livello di chi vince. A Phillip Island più ci provavo più andavo piano anche se le cose alla fine sono un po' migliorate"

Hopkins ha commentato così la sua gara:

"Dopo il Giappone ero un po' preoccupato, non volevo problemi e nel primo giro sono andato piano. Poi mi sono trovato a lottare con McCoy e McWilliams e così facendo abbiamo perso un po' di tempo. McWilliams comunque non ci è andato piano: certe manovre erano molto aggressive. Poi si è unito anche Tamada e la battaglia è andata avanti. Io mi sono concentrato sulla mia gara e alla fine sono andato a punti".

Tags:
MotoGP, 2003, Kurtis Roberts

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