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Melandri ed Hayden in Australia si sono dimostrati le stelle del futuro

Melandri ed Hayden in Australia si sono dimostrati le stelle del futuro

Melandri ed Hayden in Australia si sono dimostrati le stelle del futuro

Il GP di Phillip Island di domenica scorsa sicuramente ha dato ancora una volta prova dell'enorme talento di Valentino Rossi ma ha anche emozionato il pubblico attraverso due giovani protagonisti, Marco Melandri e Nicky Hayden che hanno lottato per il podio con colleghi ben più esperti.

Con tutta la foga della loro giovane età (entrambi hanno circa 20 anni) si sono proposti come i futuri protagonisti del motociclismo. Hayden in particolare, con quel suo ultimo giro con il quale ha strappato il podio a Sete Gibernau, è stato uno spettacolo per tutti gli appassionati. Ed ugualmente emozionanti sono stati i primi giri di Marco Melandri che ha lottato a lungo per il secondo posto prima di cadere e slogarsi la spalla.

Per entrambi questa prima stagione è stata una scuola impegnativa ma per Melandri, oltre all'impegno di sviluppare la Yamaha, ci sono stati i problemi fisici causati dalla caduta nella prima gara, a Suzuka.

Nonostante ci sia grande fermento in attesa che Rossi annunci i suoi piani, sia Hayden sia Melandri stanno dimostrando il talento che molte squadre vorranno nel 2004. Ma mentre Hayden resterà con il team Repsol Honda, Melandri rimarrà sì con la Yamaha, ma in quale squadra ancora non si sa.

Melandri sa di certo che la sua prestazione in Australia è stata una delle più belle della stagione nonostante non sia finita bene: "Ero contentissimo della mia gara, fino a quando non sono caduto. Non sono stato invece soddisfatto della scelta delle gomme perché ne volevo una più morbida dietro, ma non è stato possibile. Quando Bayliss è caduto, mi ha toccato, facendomi quasi perdere il controllo, che poi per fortuna sono riuscito a recuperare. Quando Valentino è passato è stato impossibile andare a riprenderlo ma mi sono divertito a lottare con Hayden, Capirossi e Gibernau. La mia moto era più nervosa in gara di quanto fosse stata in prova e nei curvoni lunghi perdevo aderenza. Alla fine sono caduto. Mi sono accorto subito di essermi slogato la spalla e infatti quando sono arrivato al centro medico me l'hanno riposizionata. In ogni caso lottare lì davanti è stato bellissimo, la migliore occasione della mia stagione.

Hayden dal canto suo era assolutamente elettrizzato dal suo primo "vero" podio stagionale, che comunque era all'orizzonte dopo le ultime eccellenti prestazioni:"Bisogna sgambettare a quattro zampe prima di camminare! Negli ultimi tempi sono progredito e nelle ultime gare ho cominciato a lottare con i migliori. Volevo a tutti i costi un podio "legittimo" ed è arrivato. E' anche stato belle stare davanti per un po'. Volevo andare con Rossi e Capirossi ma non sono riuscito ad essere veloce come loro. Ho fatto un errore passando vicino alla zona dove era caduto Bayliss, che era piena di sassi, e sono finito dietro ma poi ho recuperato. Ho passato Ukawa e, nell'ultimo giro, Gibernau. Sono felicissimo anche perché mio padre era qui a vedermi".

Tags:
MotoGP, 2003, Nicky Hayden, Marco Melandri

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