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Giacomo Agostini: "Rossi è coraggioso ma non è il migliore di tutti I tempi"

Giacomo Agostini: "Rossi è coraggioso ma non è il migliore di tutti I tempi"

Statisticamente non ci possono essere discussioni su chi sia il più grande motociclista di tutti I tempi. Giacomo Agostini ha vinto 68 gran premi e sette mondiali in 500cc con la MV Agusta tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta prima di passare in Yamaha, nel 1975, e aggiudicarsi l'ultimo iride – un record mai eguagliato da altri piloti. Nonostante le conquiste di Agostini tuttavia, le opinioni su chi sia il "migliore di tutti i tempi" variano da persona a persona. Per molti potrebbe essere proprio Valentino Rossi a fregiarsi del titolo onorifico, dovesse il pesarese vincere il mondiale la prossima stagione nonostante l'abbandono dell'imbattibile, finora , RC211V.

Agostini, che martedì in Catalogna ha provato la V5 di Rossi per tre giri, ha rivelato tutta la sua ammirazione per il coraggio del suo giovane connazionale ma ha fatto notare che è impossibile paragonarlo agli eroi del passato. "Penso che la decisione di Rossi sia una prova di grande coraggio e che lui di certo sia uno dei migliori piloti in assoluto," ha sorriso Agostini con l'usuale franchezza e affabilità. "Ma io ricordo Mike Hailwood vincere gare in 125, 250, 350 e 500… su una Norton, una MV Agusta, una Honda – a volte virtualmente nell'arco di una stessa giornata! Non so – è impossibile davvero dire chi sia il migliore di sempre".

"La gente dice che se Valentino dovesse vincere con la Yamaha sarebbe il migliore, ma perché? I giovani lo guardano correre e lui regala loro grandi emozioni – un'emozione che io non potrò mai suscitare perché non erano nemmeno nati quando io gareggiavo. Non parlo solo di me – non hanno visto nemmeno Mike Hailwood, Kenny Roberts, Freddie Spencer… Oggi Valentino è il pilota che tutti seguono e lui è sicuramente molto bravo. Se non dovesse vincere con la Yamaha resterebbe egualmente bravo ma se dovesse riuscirci non diventerebbe comunque il migliore di sempre".

Agostini poi ha affascinato la pit lane del Catalunya guidando la RC211V con lo stesso stile con cui sfrecciava con la MV Agusta, spalancando il gas e facendo urlare il motore mentre scompariva all'orizzonte in un crescendo di rumore. Il giorno prima i vicini del Ricardo Tormo avevano visto le finestre vibrare mentre guidava la Ducati Desmosedici sul circuito di Valencia.

"In paragone alla moto che guidavo io, portare la Ducati è stato come sedere su una bomba! ha riso il sessantunenne Agostini. "In ogni caso andavo di gran lunga troppo piano per capire la moto. Per farlo devi sapere ogni cosa di lei e sfruttarla al 100%. Io ho fatto solo tre giri, che non bastano nemmeno a trovare i punti di frenata. Persino la leva del cambio è all'opposto della mia vecchia MV quindi mi ci sarebbero voluti almeno venti giri per cominciare a capirci qualcosa e riuscire a fare un confronto tra le moto. In ogni caso è stata una bella opportunità e un motivo di grande divertimento".

Tags:
MotoGP, 2003, Valentino Rossi

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