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Manuel Poggiali parla del suo esordio vincente

Manuel Poggiali parla del suo esordio vincente

Manuel Poggiali parla del suo esordio vincente

Al termine dell'ultima gara della stagione a Valencia, dove è arrivato terzo, Manuel Poggiali è diventato il secondo pilota più giovane di sempre a vincere il titolo della 125cc e della 250cc. Il sammarinese è stato in testa alla classifica fin dalla primissima gara di Suzuka, dove ha vinto partendo dalla 23esima posizione dello schieramento, ed ha poi conquistato l'iride nella sua stagione d'esordio, il primo a riuscirci dal 1993, quando Tetsuya Harada vinse al debutto con la Yamaha. Poggiali ha raccontato a motograndprix.com come si sente nelle vesti di campione del mondo della 250cc e se pensa di poter difendere il titolo il prossimo anno:

"E' una sensazione incredibile, per me quest'anno era tutto nuovo e vincere subito è stato bellissimo," ha detto il ventenne raggiante. "Non posso fare altro che ringraziare tutte le persone, e sono tante, che quest'anno mi hanno aiutato davvero tanto".

"Un campionato del mondo non è mai facile, ma noi siamo stati sempre competitivi e questa è una cosa che ovviamente aiuta. Ho vinto le prime due gare, ed è stata una sorpresa anche per me, mentre dopo, in Europa, ho avuto qualche difficoltà. Diciamo che il problema maggiore quest'anno è stato affrontare le piste dove non avevamo provato in inverno, a parte quelle fuori Europa, dove anche gli altri non avevano tanta più esperienza di me. Devo ringraziare proprio tutti perché guidare una 125 e una 250 è una cosa molto diversa, bisogno interpretare le piste in un altro modo e usare una messa a punto diversa".

"Elias ha fatto una gran stagione, soprattutto alla fine. E' riuscito a superare brillantemente un inizio difficile. Rolfo è sempre stato lì, in tutte le gare – così consistente che probabilmente avrebbe potuto farcela se avesse avuto maggior fortuna in un paio di occasioni".

"La mia mentalità non è mai cambiata in realtà, ho sempre considerato questa stagione come quella del mio debutto. Sono però cambiati i miei obiettivi mano a mano che cominciavo a pensare al titolo. In Australia ho avuto molti problemi e non mi sono mai sentito a posto con la moto. Domenica poi è piovuto ed il solo set up che avevamo per la pioggia non mi dava alcuna fiducia – era faticoso e non mi offriva abbastanza aderenza. Continuavo a pensare che non dovevo cadere per nessuna ragione al mondo".

"Quello di Valencia è stato un fine settimana difficile perché sono arrivato con un brutto raffreddore, con il mal di stomaco e con la febbre, ma per fortuna la Clinica mi ha messo in condizione di poter lottare. La mattina prima della gara, a peggiorare il tutto c'è stato un altro incidente: ancora non capisco come alcuni piloti pensino di poter rallentare improvvisamente nel bel mezzo della curva in centro pista. E' una cosa pericolosa per tutti".

Siamo dei professionisti quindi dobbiamo cercare di far capire bene queste cose. Comunque l'incidente mi ha creato diversi problemi oltre ai danni alla moto che ha dovuto essere rimontata completamente, cosa per cui ringrazio i ragazzi della squadra, capaci di fare un ottimo lavoro in brevissimo tempo. Ovviamente dopo non avevo lo stesso feeling perché la moto era completamente nuova. Inoltre mi faceva male il fianco, specialmente nelle curve a sinistra. Comunque, a parte questo, le cose sono poi andate molto bene. Probabilmente senza l'incidente nel warm up avrei potuto lottare per la vittoria, ma alla fine la cosa più importante è stata portare a casa il titolo".

Questa squadra adesso ha vinto il titolo per due anni di fila, dopo aver vinto anche con Valentino Rossi, ed io penso che sia un gruppo eccezionale. Quello che riescono a fare in appena due ore è da premio Oscar. Il prossimo anno continuerò in 250cc con Aprilia e, con una stagione sulle spalle, penso che tutto sarà persino migliore!".

Tags:
250cc, 2003

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