Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Randy Mamola sul passaggio di Rossi in Yamaha e su ciò che significa per il campionato

Randy Mamola sul passaggio di Rossi in Yamaha e su ciò che significa per il campionato

Randy Mamola sul passaggio di Rossi in Yamaha e su ciò che significa per il campionato

La notizia del passaggio di Rossi dalla Honda alla Yamaha è qualcosa che l'intero paddock della MotoGP attendeva da mesi. Abbiamo sentito tutti le voci che si rincorrevano ma pur se si facevano via via più forti e tutti i pezzi cominciavano a combaciare tra loro, non volevamo crederci perché rimaneva comunque sempre il dubbio che alla fine Rossi avrebbe continuato con Honda. Adesso che tutto è confermato ed ufficiale, posso dire che si tratta di una notizia fantastica per la MotoGP – la miglior cosa che poteva accadere al nostro sport.

Rossi e la RC211V costituivano una combinazione semplicemente imbattibile, come abbiamo visto nelle ultime due stagioni. Adesso il campionato si è riaperto offrendo una grande occasione a diversi piloti che per anni sono rimasti alla porta. Mi riferisco in particolare a Max Biaggi che desiderava ardentemente una cosa del genere. Con Rossi in Yamaha e lui in Honda la situazione si è capovolta rispetto a due anni fa e Max non può lamentarsi.

Tuttavia se Biaggi vuole vincere il titolo ha bisogno di diventare il pilota di riferimento per la Honda durante l'inverno. Lo stesso vale per i suoi compagni di marca, che potranno avere una chance iridata se riusciranno ad ottenere il trattamento prioritario dalla HRC. Se guardi al livello dei loro piloti Max, Sete Gibernau, Nicky Hayden, Colin Edwards, Makoto Tamada (e Alex Barros se ultime voci sono vere) si può dire che sia parecchio simile e che sarà difficile scegliere il leader.

Conosciamo tutti il valore di Max ma è anche vero che quest'anno Sete ha fatto la stagione della vita e, tolto Rossi dal podio, avrebbe vinto otto gare. Poi c'è Nicky, che se mantiene i progressi fatti nella seconda metà della campionato potrà avere sul serio una chance di vittoria. Barros ha vinto due delle quattro gare che ha corso con la V5 nel 2002 mentre Tamada si è dimostrato una vera promessa nella sua stagione d'esordio. Infine sappiamo tutti che la classe di Edwards è da mondiale. Tutti loro si porteranno via punti a vicenda in ogni gara e questo potrebbe andare a vantaggio di Rossi e degli altri.

Tuttavia mi dispiace dire che a meno che la Yamaha non venga fuori con qualcosa di rivoluzionario per Rossi durante i test invernali, non c'è modo che lui o qualsiasi altro pilota, possa vincere il mondiale per la Casa di Iwata. La scorsa settimana ho provato sia la Honda sia la Yamaha e il mio rispetto per Carlos Checa e i suoi colleghi è cresciuto immediatamente. Non voglio fare troppi paragoni tra le due moto ma mi pare abbastanza dire sono stupito che Checa abbia fatto quello che ha fatto quest'anno con la M1. Puoi trovare il limite della moto quasi immediatamente e non sono sorpreso che Carlos ed il suo team abbiano dovuto tentare di tutto per provare a recuperare terreno sulla Honda. Guardate Barros – è caduto 14 volte quest'anno! Personalmente penso che il massimo che possa fare Rossi con questa moto siano dei podi, quindi adesso la Yamaha ha l'impegnativo compito di fornirgli qualcosa di competitivo.

La situazione in Yamaha e la competitività della Honda lasciano aperto un bello spazio anche per Loris Capirossi, Troy Bayliss e la Ducati. Sfortunatamente per Case come la Suzuki e la Kawasaki, la Ducati ha dimostrato di essere la migliore dopo la Honda grazie a nove podi, tra cui una vittoria, nell'anno del debutto. Se Capirossi o Bayliss riusciranno ad essere incisivi e consistenti fin dalla prima gara, avranno una seria opportunità di battere lo squadrone Honda e Rossi con la Yamaha, e di vincere il titolo mondiale.

Una cosa è sicura comunque, che il prossimo inverno sarà uno dei più importanti in assoluto e che chi malauguratamente preferirà la spiaggia alla pista avrà uno shock nella prima gara in Sud Africa.

Tags:
MotoGP, 2003, Valentino Rossi

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›