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Le cadute del 2003: chi ha passato più tempo in terra che in sella?

Le cadute del 2003: chi ha passato più tempo in terra che in sella?

Le cadute del 2003: chi ha passato più tempo in terra che in sella?

Questa è una parte dello sport che nessuno vorrebbe davvero vedere. Non si può far nulla tranne che analizzare ciò che è successo.

Le statistiche riguardo al numero delle cadute nella stagione 2003 della MotoGP possono sembrare solo una serie di cifre, ma tutti questi dati significano anche dolore, ferite e, come tutti ben sanno per ciò che è successo ad inizio stagione, tragedie. Ciò nonostante mentre la lista delle cadute rivela i momenti più tristi dell'anno, nello stesso tempo offre un'interessante interpretazione di come ciascun pilota abbia vissuto la rispettiva stagione all'interno della sua squadra.

Valentino Rossi è il campione del mondo per numerose ragioni; una di queste è che è caduto una sola volta in 80 ore tra prove e gare. Per la cronaca l'italiano è caduto nelle libere del gran premio di Germania al Sachsenring. Al lato opposto di questa classifica troviamo il giapponese Noriyuki Haga che, nel corso di una stagione piuttosto difficile con l'Aprilia, è caduto qualcosa come diciassette volte. Il suo compagno di squadra, Colin Edwards, a sua volta a disagio con la moto italiana, ha avuto otto incidenti , tra cui quello in cui la moto ha preso fuoco, al Sachsenring.

Un altro ex numero uno della Superbike, Troy Bayliss, con la sua Ducati è caduto 15 volte, ma va considerato che era al debutto nei GP, mentre il brasiliano Alex Barros, assai più esperto di entrambi per quanto riguarda il mondiale, ha dimostrato la pesantezza del compito che ha affrontato in Yamaha volando in terra in 14 occasioni. In contrasto con Rossi, ma rispecchiando chiaramente la lotta serrata che si è svolta in 250cc per il titolo, il neo-iridato Manuel Poggiali è caduto 16 volte. Persino nell'ultima gara, a Valencia, il sammarinese è stato fortunato a uscire indenne da un volo spettacolare nel warm-up.

Non sorprende nemmeno che in una classe come la 125cc, dove la lotta è sempre molto serrata, siano in tanti a comparire in questa particolare lista. Quest'anno cento e quindici sono state le cadute registrate nelle gare della minima cilindrata, contro le ottantasei in 250cc e le 75 in MotoGP.

Il dubbio onore di essere in cima a questa classifica spetta al debuttante francese Mike Di Meglio, quindici anni, che è caduto 19 volte. Persino l'iridato Pedrosa ha commesso un errore che gli costato la chiusura anticipata della stagione in Australia.

In generale, in 16 gran premi, considerando prove libere, ufficiali e gare in tutte e tre le categorie, ci sono state 705 cadute, con una media di 44 per gran premio. Si tratta della cifra più alta degli ultimi dieci anni e probabilmente indica quanto si sia alzato il livello di competitività in tutte le categorie, dove tutti i piloti si impegnano al massimo per trovare il limite.

Le Mans è stato il GP che ha contato il maggior numero di cadute, 72. E' anche vero però che la pioggia ha influenzato pesantemente il fine settimana tanto che nelle libere di sabato sono caduti in 11 in 125cc, 6 in 250 e sempre 6 in MotoGP, mentre nelle prove ufficiali se ne sono contati 7 in 125, 4 in 250 e solo 2 in MotoGP. Stranamente il GP del Sud Africa è stato il meno flagellato dagli incidenti con solo 23 cadute totali su una pista notoriamente scivolosa ed insidiosa, soprattutto nelle prime giornate.

Tags:
MotoGP, 2003

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