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Jeremy Burgess insieme a Rossi in Yamaha

Jeremy Burgess  insieme a Rossi in Yamaha

Jeremy Burgess insieme a Rossi in Yamaha

Il direttore del team Yamaha, Davide Brivio, ha confermato ufficialmente che il l'esperto capo meccanico Jeremy Burgess seguirà Valentino Rossi in Yamaha dopo venti anni di collaborazione con la Honda. Burgess ha lavorato per la HRC dal 1983 e con loro ha vinto nove titoli mondiali – uno con Wayne Gardner, cinque con Mick Doohan e tre con Rossi – diventando uno dei tecnici più validi del paddock. Altri tre meccanici della squadra hanno lasciato il team Repsol Honda per seguire Rossi.

"Jeremy Burgess verrà in Yamaha come capo-meccanico del team di Valentino accompagnato da Alex Briggs, Bernard Ansiau, e Gary Coleman, tre componenti della sua squadra," ha confermato Brivio lunedì. "Si uniranno a Brent Stephens, uno dei nostri meccanici, e a Matteo Flamigni, il telemetrista. La decisone è stata presa di comune accordo tra Valentino e la Yamaha e, allo scopo di creare l'ambiente più favorevole per lui, abbiamo fatto qualche modifica al team esistente".

"Valentino aveva un eccellente rapporto di lavoro con la sua squadra quindi per farlo sentire il più possibile a suo agio e per favorire la sua integrazione in Yamaha ne abbiamo accolto alcuni rappresentanti. Ne risulterà un team composto da alcuni dei suoi vecchi meccanici e da tecnici che già lavoravano in Yamaha".

Brivio ha aggiunto che l'obiettivo più immediato nel 2004 sarà quello di gettare le basi per puntare al titolo nel 2005. "Naturalmente ogni volta che si comincia una nuova stagione il sogno è quello di lottare per il mondiale ma penso che il 2004 per Valentino sarà un anno di assestamento per creare nuovi rapporti con il team e per capire che direzione dare allo sviluppo della M1. Nel frattempo speriamo che possa lottare per vincere delle gare e per preparare le basi per il futuro. Nel 2005 il nostro obiettivo è senz'altro quello di lottare per il mondiale con Valentino. Carlos (Checa) è sicuramente più abituato alla M1 e sarà al suo massimo sin dall'inizio della stagione".

L'italiano ha poi ammesso che, se aver preso Rossi è stato indubbiamente un bel colpo messo a segno dalla Yamaha, il tutto potrebbe risolversi in un passo falso se invece i risultati non dovessero arrivare. "E' vero che sotto un certo senso stiamo rischiando," ha detto. "Con Valentino alla guida della nostra moto se non fossimo competitivi non ci sarebbero scuse. Tuttavia siamo pronti ad accettare la sfida è siamo fiduciosi di avere un bel pacchetto il prossimo anno".

Mentre Checa proverà la Yamaha alla fine del mese, la nuova squadra non si metterà in azione fino al 20 gennaio quando Rossi farà i primi giri in sella alla M1, in Malesia.

Tags:
MotoGP, 2003, Valentino Rossi

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