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Melandri, in convalescenza dopo l'operazione alla spalla, commenta la sua prima stagione

Melandri, in convalescenza dopo l'operazione alla spalla, commenta la sua prima stagione

Melandri, in convalescenza dopo l'operazione alla spalla, commenta la sua prima stagione

Marco Melandri ha guardato Manuel Poggiali conquistare la corona della 250cc da un letto d'ospedale dopo l'operazione alla spalla subita presso la clinica Villa Serena, in Italia.

L'ex numero uno, alla fine di un anno particolarmente difficile e doloroso, ha dovuto affidarsi di nuovo alle mani dei medici. Il risultato della caduta di Phillip Island si è tradotto in un'ulteriore operazione chirurgica che a sua volta ha portato all'attuale periodo di convalescenza. Il giovane pilota della Yamaha ha avuto così il tempo di riflettere sulla deludente stagione 2003 seguita a quella vincente del 2002.

Quando la spalla sarà a posto, Melandri passerà al team Tech 3 invece che affiancare l'amico Valentino Rossi nella squadra attuale sostenuta da Fortuna. Parlando dal suo sito ufficiale ha detto:

"Le cose stanno pian piano migliorando. I medici mi hanno tolto da poco uno dei fili interni e il secondo verrà rimosso al più presto. Ho già cominciato la fisioterapia passiva ed entro una settimana dovrei riuscire ad piegare il braccio a 90°. Quando verrà estratto il secondo fissaggio e la ferita si sarà rimarginata potrò cominciare con il nuoto. Mentalmente ho un atteggiamento positivo perché il dolore si è attenuato e vedo che i progressi sono continui".

Parlando del suo primo anno in Yamaha e nella MotoGP l'affabile italiano ha detto:

"Non ho mai pensato che sarebbe stato facile ma non mi aspettavo tante difficoltà. Pensavo di poter essere più consistente una volta che avessi acquistato certi automatismi ed avessi imparato a guidare la quattro tempi. La realtà è che in certe piste avevo un buon feeling, in altre facevo fatica a guidare. Ho avuto problemi di messa a punto in molti tracciati e non sono riuscito ad ottenere i risultati che cercavo e mi aspettavo".

"Nelle gare dove le cose funzionavano non ero lontano dai primi o dai miei compagni di marca. La MotoGP ha tanti piloti validi ed è facile uscire dai primi dieci se non funziona tutto a puntino. E' stata dura trovare le regolazioni giuste per la moto e devo ammettere che a volte mi sono perso d'animo e non ho dato tutto quello che ero in grado di dare. Non sono soddisfatto del mio 2003 ma cerco comunque di non guardare troppo negativamente alla mia posizione finale perché so che posso fare meglio di così. A parte la Malesia, sono sempre stato nel gruppo di Checa e Barros, che sono due bravi piloti con molta esperienza sulla stessa moto. La mia inesperienza tendeva a pesare maggiormente in prova dove per me è stato difficile trovare il giro veloce con le gomme supermorbide. In particolare a Barcellona e al Mugello mi sono un po' perso".

"L'anno è stato condizionato dalla caduta di Suzuka che mi ha causato molti problemi alle braccia, alla schiena e al piede per parecchio tempo. Verso la fine della stagione le cose hanno cominciato a girare per il verso giusto e in Australia, prima della caduta, mi sono divertito".

I problemi maggiori li ho avuti sulle piste con poca aderenza quindi durante l'inverno sarà importante andare a provare in posti come la Malesia. Con una base tecnica più forte sarà molto più facile essere veloci con la M1".

Tags:
MotoGP, 2003, Marco Melandri

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