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Max Biaggi guarda all'inizio della prossima stagione come uno dei favoriti

Max Biaggi guarda all'inizio della prossima stagione come uno dei favoriti

Max Biaggi guarda all'inizio della prossima stagione come uno dei favoriti

Una cospicua percentuale delle stelle della MotoGP che ha fatto visita al Motorshow di Bologna ha già espresso le sue opinioni sulla prossima stagione che, sulla carta, si prospetta come una delle più aperte degli ultimi anni. Marco Melandri ha avuto parole di apprezzamento per Gibernau e Capirossi quando gli è stato domandato chi potrà lottare per la corona di Rossi, e ieri, Max Biaggi, ha inserito se stesso e Rossi nella ristretta lista dei candidati al titolo del 2004. Il romano ha partecipato ad una gara di Supermotard e, in una sessione di domande e risposte con il pubblico, ha parlato apertamente della MotoGP.

"Sono molto ottimista per la prossima stagione," ha detto Biaggi. "Penso che sarà una delle più belle e combattute degli ultimi anni. Penso di poter essere tra i candidati al titolo oltre a Rossi, Capirossi e Gibernau. Spero di partire bene e di trovare subito il materiale giusto tra ciò che avremo a disposizione. Il responsabile delle corse della Honda, Kanazawa, ha confermato che il prossimo anno i sei piloti ufficiali della Casa avranno lo stesso equipaggiamento e questa è una cosa fondamentale. Anche perché quest'anno effettivamente delle differenze tra il team HRC e gli altri c'erano, soprattutto per quanto riguarda gli aggiornamenti durante l'anno. Invece nel 2004 non ci saranno preferenze per un pilota in particolare. Sono impaziente di cominciare i test".

"Non ho mai avuto paura del confronto con gli altri," ha reagito Biaggi stuzzicato sulla sua rivalità con Rossi. "La competizione mi piace. A differenza di molti altri ho cominciato a correre molto tardi, avevo 18 anni e mezzo e con mio padre giravo le piste con la moto a traino su un carrello. Sulla carta i piloti più forti erano molti ma poi ho cominciato a vincere ed ero contento, specialmente quando il premio consisteva in un set di gomme per la gara successiva! La mia carriera è proseguita velocemente con molte vittorie. Per questo dico che per cominciare non serve necessariamente essere giovanissimi, anche se adesso questa sembra la strada ideale".

Con altrettanta franchezza Max ha parlato della messa a punto delle attuali MotoGP, un'area che considera molto importante: "L'elettronica è tutto ed è nelle mani dei ragazzi del Giappone. Si connettono con i loro portatili e modificano le regolazioni. Senza di loro le moto sono virtualmente nulle. Le moto in MotoGP sono l'espressione più completa della tecnologia e delle idee di chi le ha costruite".

Interrogato sulla paura, il trentaduenne ha replicato: "Nel mondo del motociclismo è raro avere paura; quasi come parlarne. Anche se è vero che quest'anno, con l'incidente di Kato, ho sentito un campanellino d'allarme," ha rivelato.

Tags:
MotoGP, 2003, Max Biaggi

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