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I commenti delle squadre Honda al termine del primo giorno di test a Valencia

I commenti delle squadre Honda al termine del primo giorno di test a Valencia

I commenti delle squadre Honda al termine del primo giorno di test a Valencia

I top rider della Honda ieri hanno girato nel freddo di Valencia dando il via all'ultimo test dell'anno. Nel gruppo che comprendeva Sete Gibernau, Max Biaggi, Colin Edwards e Makoto Tamada, spiccava l'assenza dell'iridato, e neo acquisto Yamaha, Valentino Rossi (Nicky Hayden è attualmente negli States in convalescenza da una piccola operazione alla mano) ma il lavoro della Casa è proseguito nonostante il suo spiegamento di forze fosse un po' diminuito.

Il lavoro dei più è cominciato dopo le 14 quando le condizioni del tempo sono migliorate. Il tempo più veloce è stato quello di Gibernau, al meglio di 40 giri totali.

"Le prove non sono partite benissimo a causa del tempo ma alla fine la giornata è stata positiva lo stesso," ha detto lo spagnolo. "La cosa di cui avevamo maggiormente bisogno era riabituarsi alla moto dopo un mese di pausa. Stiamo provando alcuni particolari nuovi cercando di individuare la strada da seguire nello sviluppo per il prossimo anno, per puntare di nuovo al titolo. Oggi abbiamo voluto ricominciare daccapo con tutto, con me, con la moto, con la squadra e ci siamo creati una base da cui domani partiremo per le prove vere e proprie. Dobbiamo trovare un buon bilanciamento, far quadrare un po' tutto. Adesso faremo un meeting con Honda e Michelin per pianificare il lavoro di domani".

Colin Edwards ha attirato parecchia attenzione perché questa era la sua seconda uscita da pilota Honda (aveva provato subito dopo l'ultima gara per configurare la moto) e da compagno di squadra di Sete Gibernau. Di nuovo in sella ad una moto della casa dell'ala d'oro, per la quale aveva vinto due titoli in SBK, Edwards è apparso subito veloce.

"Ho lavorato su molte cose," ha commentato alla fine. "Tutte queste moto hanno un limite, devi solo imparare a decifrarne il codice. Mi sono già fatto un'idea ma non è ancora abbastanza per uscire e fare un giro davvero veloce. Abbiamo girato con costanza in 1'34 e già questo mi basta. Non mi sentivo nemmeno vicino al limite. La pista era molto brutta stamane, non sapevamo se la gomma potesse tenere o meno".

Max Biaggi, che nel 2004 avrà Makoto Tamada come compagno di squadra (nonostante questi abbia provato con le Bridgestone e non con le Michelin), ha lavorato sulla messa a punto del motore:

"Abbiamo fatto un lavoro normale di messa a punto, tipico da primo giorno di test, puntando a sfruttare meglio i prossimi due nella speranza che anche il tempo sia migliore. Abbiamo dei particolari nuovi per il motore e stiamo tentando di metterli a punto. Non ho girato molto, ed ho usato solo due gomme posteriori. Domani di sicuro cominceremo in condizioni migliori e potrò dire di più sugli aggiornamenti ricevuti. La pista oggi era molto fredda ed era facile sbagliare quindi non ho spinto troppo cercando nel contempo di raccogliere il maggior numero di informazioni e dati per i meccanici".

Tags:
MotoGP, 2003

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