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La Michelin spiega i perché dell'esperimento dell'anteriore da 16.5"

La Michelin spiega i perché dell'esperimento dell'anteriore da 16.5'

La Michelin spiega i perché dell'esperimento dell'anteriore da 16.5"

Uno dei punti chiave dei recenti test spagnoli di Valencia, è stato l'esame approfondito del potenziale delle nuove anteriori della Michelin da 16.5" contrapposto a quello delle fin qui usate gomme da 17". La gemella posteriore, brillantemente introdotta nei gran premi dal funambolesco Garry McCoy nel 2000, si è rivelata un successo. Sono parecchie le squadre, e anche i piloti, che attualmente stanno valutando le nuove gomme, tanto che motograndprix.com ha deciso di indagare presso la Michelin, nella persona del suo responsabile sportivo Nicolas Goubert, per avere qualche informazione in più al riguardo.

"Le anteriori da 16.5" sono qualcosa su cui vogliamo lavorare a fondo perché le abbiamo usate per tutta la scorsa stagione con l'Aprilia dato che sia Edwards sia Haga le preferivano alle altre e ci hanno chiesto di svilupparle," ha spiegato il tecnico francese. "Alla fine dell'anno erano molto soddisfatti del risultato, e per questo motivo abbiamo pensato di chiedere alle altre squadre di provarle durante l'inverno. Generalmente comunque per far accettare una nuova gomma ci vuole del tempo. Attualmente non sappiamo se sarà la direzione che prenderemo per il prossimo anno, è troppo presto per deciderlo. I piloti hanno le loro preferenze, staremo un po' a vedere".

"La maggiore difficoltà da superare quando operi un cambiamento importante sulle gomme e che sconvolgi la stabilità e la messa a punto delle moto, che sono già regolate per ogni specifico aspetto. Se ne cambi drasticamente uno, che sia la gomma o qualsiasi altro componente, tutto il bilanciamento ne risente. Anche se sai che alla fine sarà un vantaggio, ci vuole del tempo per adattare tutto in modo che questo vantaggio diventi realtà," continua. "Per esempio, eravamo sicuri che le posteriori da 16,5 andassero meglio ma dimostrare alle squadre che era effettivamente così, non è stato facile. In quel caso siamo stati fortunati perché Garry McCoy è stato il primo ad usarle, gli sono piaciute, ed ha vinto a Welkom, nel 2000. Tutti allora hanno pensato che dovevano essere la scelta giusta, visto che si erano rivelate vincenti.

"Ci è voluta da metà ad una stagione perché quel tipo di gomma fosse competitivo in ogni situazione e perché tutte le squadre riuscissero ad adattare le moto al nuovo modello: per questo motivo è difficile dire che impatto avranno le anteriori".

Goubert sostiene che la misura alternativa comporti significative differenze. "I due tipi di gomma hanno una costruzione completamente diversa. Per la 16.5 abbiamo seguito un'altra direzione, secondo le indicazioni di Colin e Nori che hanno portato ad una costruzione diversa da quella della 17". Ci sono altri fattori che le distinguono, come la mescola, il profilo, la struttura".

Avendole usate dai tempi della Superbike, Colin Edwards naturalmente è più abituato alle 16.5" e attualmente ne sta guidando lo sviluppo in MotoGP. "Si tratta di sensazioni," ha detto la nuova recluta della Honda. "Una preferenza per quanto riguarda la superficie di contatto con l'asfalto. Le sto sviluppando dal 2000 e apprezzo molto l'appoggio che danno sulla pista. Lavoriamo per sviluppare materiale sempre migliore".

Praticamente tutti i piloti hanno usato le 16.5" nei recenti test di Valencia, soprattutto quelli della Ducati. Troy Bayliss pensa che il nuovo pneumatico potrebbe essere un passo in avanti, se anche tutti i suoi colleghi la scegliessero. "In SBK ho sempre usato le gomme da 16.5 ma nei GP sono dovuto passare a quelle da 17" perché le usavano tutti," ha detto. "Se tutti seguono una direzione, anche lo sviluppo procede in quel senso. So che Colin ha usato le 16.5 quest'anno; io le ho provate a Jerez e mi sono piaciute. Adesso dipende da quanti altri la penseranno allo stesso modo e decideranno di lavorare in quella direzione; solo allora si comincierà a migliorare".

Tags:
MotoGP, 2003

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