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McWilliams e Mamola si sono divertiti con il dirt track nel ranch californiano di Roberts

McWilliams e Mamola si sono divertiti con il dirt track nel ranch californiano di Roberts

McWilliams e Mamola si sono divertiti con il dirt track nel ranch californiano di Roberts

Diversi protagonisti del passato, del presente e, forse, del futuro della MotoGP, si sono ritrovati pochi giorni fa negli Stati Uniti per due giorni dedicati al dirt track. Jeremy McWilliams e Randy Mamola erano in vacanza con la famiglia in California e sono stati invitati dal tre volte iridato Kenny Roberts ad una sfida a tre nella pista all'interno della sua proprietà. Dopo diversi giri di riscaldamento i tre amici si sono cimentati in un testa a testa sulla corta pista da "TT" del ranch dell'americano, conosciuto ormai in tutto il mondo, dove lo stile sinuoso di Roberts e Mamola ha fatto da contrasto a quello aggressivo e spettacolare di McWilliams.

L'inglese ha ammesso il suo grande piacere nel condividere la pista con due miti dello sport che due decadi fa hanno fatto da pioneri ad una nutrita schiera di americani nel mondo delle competizioni su pista provenendo proprio dal dirt track. "Essere qui è un gran divertimento ed il modo migliore di finire l'anno," ha detto il pilota trentanovenne che nelle scorse due stagioni ha guidato per la squadra di Roberts. "Ho un ottimo rapporto con Kenny, anche se quest'anno ho lasciato la sua squadra per correre con l'Aprilia, mentre con Randy l'amicizia è maturata nel paddock negli ultimi anni. All'inizio di questi due giorni era difficile anche solo star loro dietro, cosa abbastanza logica dato che io provengo dalle moto stradali, ma alla fine non solo lottavo con loro, ma a volte riuscivo a stare davanti".

"Mentre Roberts ha portato piloti come Eddie Lawson e Wayne Rainey dal dirt track alla vittoria del titolo della 500cc, per McWilliams tale disciplia costituisce più un divertimento che un metodo di allenamento."Ad essere onesti non c'è molto che possa imparare dal dirt track, è un po' tardi per aggiungere qualcosa al mio stile di guida! Per mio figlio può essere un buon modo per assimilare le basi della guida ma per me è solo un gran divertimento lasciar scivolare la moto. E' piuttosto un modo di tenermi in forma e di smaltire i dolci di Natale!".

Per Mamola i due giorni sono stati un ritorno al passato, un modo di rivivere i suoi primi passi nel mondo della competizione. "Dividere la pista con Kenny, lontano dai circuiti e dalle telecamere è stata un'esperienza fantastica, così come vederlo con i miei figli e con quelli di Jeremy. C'era anche Chuck Aksland (il team manager della Proton KR) con la famiglia e per noi è stata un'opportunità unica per stare tutti insieme. Quando guardi Kenny, il modo in cui dialoga con mio figlio e quello di Jeremy, entrambi ormai capaci di guidare abbastanza bene, ti rendi conto che le persone gli interessano veramente, così come il suo sport. Questi ragazzini potrebbero essere la prossima generazione di piloti e chiunque si avvicini alle competizioni deve anche trarne gioia e divertimento. Kenny è l'esempio perfetto in questo senso".

Roberts ha aggiunto che, anche se in realtà cercava solo di diverttirsi e di rilassarsi, in futuro terrà d'occhio i progressi di McWilliams e Mamola junior, che attualmente hanno entrambi nove anni. "Questi ragazzini fanno un sacco di casino in giro per casa, non c'è dubbio, ma è stato divertente averli intorno. In pista sono la replica esatta dei loro padri, due talenti naturali. Penso che me li ritroverò di nuovo qui tra non molto".

Tags:
MotoGP, 2003, Kurtis Roberts

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