Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Gibernau aspira al ruolo di leader in Honda

Gibernau aspira al ruolo di leader in Honda

Gibernau aspira al ruolo di leader in Honda

Sete Gibernau ha parlato per la prima volta dall'inizio del 2004 mentre, insieme agli altri piloti della HRC, ultimava la prima parte dei test sul circuito malese di Sepang. Per prima cosa Gibernau ha ringraziato i tifosi che su www.motogp.com lo hanno votato candidato ideale al ruolo di prima guida in Honda e poi ha detto cosa pensa dell'aspettativa che lo circonda come aspirante al titolo. Ha parlato anche di quali, secondo lui, sono i punti di forza e le debolezze dei rivali, dello sviluppo della RC211V e naturalmente dell'imminente debutto di Rossi con la Yamaha.

Motogp.com: Sete, su motogp.com i tifosi ti hanno votato pilota numero uno della Honda nel 2004. Cosa ne pensi?

Sete Gibernau: Wow! Sono entusiasta di tanta fiducia da parte degli appassionati, adesso devo dimostrare che hanno ragione. Ho sempre contato molto sul supporto del pubblico ed il fatto che attraverso questo sondaggio me ne abbiano dimostrato così tanto è fantastico. Come ho detto, è arrivato il momento di dimostrare che possono credere in me. Me lo devo guadagnare ma già l'anno scorso la stagione è andata bene. Quest'anno dovrò impegnarmi persino di più per ripetermi e per mantenere il livello che abbiamo raggiunto all'interno della struttura della HRC. In ogni caso, grazie a tutti per il supporto!

Q: Questa grande aspettativa aumenta anche la pressione? SG: No, in realtà no, perché, ad essere onesti, sono io il primo a mettermela addosso – mi piace. L'anno scorso per la prima volta sono stato tra i primi in tutte le gare: sembrava che prima o poi dovessi cedere, ma non è mai accaduto, nonostante la pressione crescesse e crescesse. A me piace e cercherò di vincere la prima gara e dopo quella, tutte le altre. L'obiettivo è diventare il leader della Casa dopo la squadra ufficiale, che è quella della Honda Repsol.

Q: A parte quello, il tuo goal sarà sicuramente il titolo?

SG: Cercherò di concentrarmi solo sul fare bene il mio lavoro, al meglio delle mie possibilità, indirizzando le mie energie sulla squadra. Voglio battere me stesso perché se miglioro – l'anno scorso sono arrivato secondo – gli altri dovranno migliorare doppiamente per prendermi. La cosa importante è essere pronti fin dalla prima gara.

Q: Come valuti le possibilità dei tuoi compagni di marca?

SG: Max è sicuramente uno dei più tosti, ha quella mentalità competitiva … e forse, più avanti, Nicky. Il mio compagno di squadra, Colin, avrà bisogno di un po' per adattarsi, ma arriverà anche lui. E' come ho detto, devi essere lì fin da subito.

Q: Questo esclude Valentino Rossi?

SG: No, Valentino resta l'uomo da battere per quanto mi riguarda. E' il pilota migliore, ecco perché. Sarà tra i primi tre, sono sicuro, sarà certamente in lotta per vincere delle gare. Ne ha già vinte tante e tanti titoli, è normale che sarà lì.

Q: Non pensi che gli servirà del tempo per sviluppare la Yamaha M1?

SG: Beh, sarà importante come comincia. Ogni caduta è mentalmente dannosa per un pilota, anche se Valentino lo sa ed è abbastanza intelligente per non lasciarsi condizionare. Alex (Barros) quando è passato alla Yamaha l'anno scorso, voleva andare subito forte, appena arrivato, invece di individuare quello che c'era da migliorare. E' salito sulla M1 con l'intenzione di continuare quello che aveva cominciato con la Honda alla fine del 2002; l'approccio di Valentino invece sarà diverso. Lui vuole vincere ed ha le persone giuste al posto giusto per poterlo fare. Qui in Malesia, per esempio, la gara è fatta di 21 giri, non un solo giro veloce. E questo, la consistenza, è ciò che abbiamo cercato di ottenere qui, come nelle qualificazioni dell'anno scorso. In Germania non ero nemmeno in prima fila ma in prova avevo girato con un buon passo. In gara ho mantenuto un ritmo veloce e alla fine ero al posto giusto per fare la mia mossa.

Q: Cosa puoi dirci della RC211V che hai guidato durante questo test?

Penso che la moto che stiamo usando sia simile a quella che ha usato Valentino alla fine dell'anno scorso. Non so se l'abbia usata anche qui a Sepang, ma il fatto che abbiamo costantemente battuto il record della gara non significa necessariamente che stiamo andando più forte. Lui ha vinto molto a fine stagione, questo è importante, ha fatto quello che serviva. Tuttavia è vero che questa moto è un po' più potente, deve avere qualcosa come 500 giri in più. E' meno brusca quando usi i freni e quando scali, una cosa importante, che noi chiedevamo sin quasi dall'inizio della stagione. Qui abbiamo già fatto dei tempi diversi dal 2003 e questo conta.

Q: Cosa pensi della versione 2004 che sta provando Tohru Ukawa?

Ho girato un po' dietro Ukawa ed è veloce, non c'è dubbio. Direi 5 chilometri di media più veloce, e accelera bene. L'anno scorso avevo chiesto di lavorare sulla frizione e sull'aderenza. Non so se noi avremo la moto di Ukawa e se ne avremo delle parti, ma dopo queste prove i meccanici andranno in Giappone e vi resteranno fino a quando torneremo qui. Allora sapremo cose ci daranno e quale sarà il livello della moto.

Q: Speri di ricevere un trattamento top dalla Honda?

In generale penso che all'inizio il livello della moto di tutti e sei i piloti Honda sarà quello della fine del 2003. Quello che succederà poi… non lo so. Mi aspetto che il team ufficiale abbia un po' di vantaggio rispetto a noi, semplicemente perché fa parte del contratto con gli sponsor.

Tags:
MotoGP, 2003

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›