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Nicky Hayden: `Ognuno per se´

Nicky Hayden: `Ognuno per se´

Nicky Hayden: `Ognuno per se´

Due settimane fa, a Sepang, Nicky Hayden ha cominciato la stagione 2004 in un ruolo ben diverso da quello rivestito al debutto, allora vissuto come numero 2 nel prestigioso box Honda Repsol, all'ombra del campione del mondo, Valentino Rossi. Da quell'ombra adesso Hayden è decisamente uscito, non solo grazie ad una serie di buoni risultati sul finale di stagione ma soprattutto per l'abbandono del pesarese in favore della Yamaha. Per l'americano la strada verso il ruolo di leader della Casa è una sfida da giocarsi contro tre smaliziati avversari che rispondono al nome di Sete Gibernau, Max Biaggi ed Alex Barros, tenendo nel contempo d'occhio l'ex campione del mondo della SBK, Colin Edwards, ed il pupillo dell'azienda, Makoto Tamada. Il 22enne tuttavia non si scompone al pensiero della sfida che lo attende e, come ha detto a motogp.com nell'intervista che segue, "ognuno pensi per se".

motogp.com: dopo una pausa così lunga è stato un sollievo per te risalire in sella a Sepang?

Nicky Hayden: Si, non c'è dubbio, è stato bello ricominciare. Non guidavo dall'inizio di novembre 2003 ed è stato piacevole ritrovare la mia gente, la moto e la pista, e sentirmi impegnato. Dopo l'intervento è stato un bene anche riacquistare fiducia nella mano, che non mi ha dato problemi eccessivi.

Q: le condizioni climatiche in Malesia erano come sempre difficili. Come ti sei sentito fisicamente dopo la vacanza e l'operazione?

NH: Bene, ho cominciato a recuperare forza nel pollice, che è stato a lungo immobilizzato. Era un po' impegnativa la frenata dai quasi trecento orari alla prima marcia in fondo al rettilineo del traguardo, ma a parte quella, tutto ok. A me piace il caldo, è col freddo che detesto guidare. Sono una specie di mammoletta, mi piace il calduccio!"

Q: Com'era la moto rispetto a quella dell'anno scorso?

NH: Decisamente un gradino più su. Lo sapete, la Honda non smette mai di lavorare, quindi la moto è migliore – gira più alto, e c'è tutta una serie di particolari che mi piacciono di più. Mi trovo meglio col nuovo motore anche per come scarica a terra la potenza. Non ho ancora provato il nuovo telaio ed il nuovo forcellone ma dovrebbero essere pronti per i prossimi test.

Q: Come vedi la situazione in Honda ora che Valentino Rossi è andato via?

NH: Non so come sia realmente – hanno detto che cominceremo tutti allo stesso livello e questo va bene, non si può chiedere di più. Se qualcuno si impone come leader e come punta di diamante per il titolo forse riceverà le cose nuove quando saranno pronte. Io mi aspetto di essere a pari livello con gli altri e di costituire il futuro della Honda. Al momento sono il più giovane – tutti gli altri sono un bel po' più vecchi. Max e gli altri sono in giro da un bel po' e so che la Honda guarda sempre al futuro. Voglio essere io il loro uomo. E' da un po' che corro per questa Casa e ovviamente loro hanno molta fiducia in me e mi hanno dato questa opportunità. Voglio poter ricambiare.

Q: Pensi di avere le credenziali giuste per diventare il numero uno in Honda?

NH: "Beh, non necessariamente il leader ma, come ho detto, voglio diventare l'uomo del futuro, perché non sappiamo quanto staranno ancora qui gli altri. Mi piace imparare a capire la moto e cercare di migliorarla. Forse al momento in questo non sono il migliore, ma mi piace questo lato del lavoro. Ho imparato cose incredibili collaborando con questo staff – a volte la tecnologia è anche troppo avanti. Come fanno a ideare queste cose, ti viene da pensare? Le moto sono ad un livello così avanzato che, se e per un certo verso fa bene allo sport, dall'altro fa perdere importanza al pilota. Tuttavia alla fine dei giochi è ancora una questione di chi apre di più il gas".

Q: Cosa pensi del passaggio di Rossi in Yamaha – può essere competitivo?

NH: Bene, questo lo vedremo presto! In ogni caso è un bene per il campionato, per lo sport e per l'entusiasmo collettivo. I giochi saranno molto aperti. Personalmente penso che per me sia meglio – ognuno per se. Preferisco questa situazione che essere il secondo di Valentino. La gente fa presto e dire che è fuori gioco, perché l'anno scorso la Yamaha non andava molto bene, al contrario di Honda e Ducati, ma lui è il campione del mondo e non penso sia il caso di prendere alla leggera un pilota di quel calibro. Sarà un anno interessante, ricco di opportunità ed io sono pronto per coglierle".

Q: Cosa ci dici del tuo nuovo compagno di squadra, Alex Barros?

NH: Ad essere onesti non lo conosco. Ci siamo detti ciao un paio di volte e questo è quanto ma tutti dicono che sia un ragazzo simpatico. Una cosa che ho imparato presto, tuttavia, è che mentre negli USA tutti lavorano insieme e si scambiano informazioni e consigli, qui ognuno pensa per se! Funziona così, l'anno scorso io e Valentino non abbiamo praticamente mai parlato. Siamo stati bene insieme ma… si sa, fintanto ché l'atmosfera nei box è buona e non si è acerrimi rivali …si vive d'amore e d'accordo".

Q:In parecchi dubitavano di te all'inizio – pensi di aver dimostrato loro che avevano torto?

NH: E' tutto ok, non me ne importa granché – lo scetticismo della gente mi ha solo spinto a fare meglio. Tanti sono stati veloci a dire che altri avrebbero meritato il mio posto ma io penso sia giusto far arrivare gente nuova, ragazzi giovani da far crescere piuttosto che far girare gente che era già stata qui. Gli scettici sono sempre esistiti, così come i denigratori, ma va bene così – ovviamente sono stato contento, alla fine dell'anno, di aver dato buona prova di me stesso. All'inizio avevo avuto difficoltà che pochi conoscono, cose che non dipendevano proprio da me e che mi hanno tolto fiducia e hanno rallentato il mio apprendimento. Ma non voglio accampare scuse. Alla fine mi sono adattato alla moto e alla squadra. Quest'anno non avrò giustificazioni ma quello passato è stato un bel salto".

Q: Pensando alla prossima stagione, quali sono i tuoi obiettivi?

NH: Sarà dura, non c'è dubbio, ma il mio obiettivo è vincere il titolo. Come ho detto non avrò scuse d'ora innanzi – conosco la moto, le piste e tutto va per il meglio. Sarà difficile, perché ci sono dei gran piloti la fuori ma, anche se non voglio dire assolutamente che sarò il favorito, voglio mettere il mio nome tra la rosa dei candidati, essere costante, mantenermi in forma e cercare di essere lì ogni fine settimana. Non sarà facile, dovrò alzare il mio livello ma sono pronto a fare qualsiasi cosa sia necessaria allo scopo".

Tags:
MotoGP, 2003, Nicky Hayden

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