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Colin Edwards: "Non sorprendetevi se sarò campione del mondo"

Colin Edwards: 'Non sorprendetevi se sarò campione del mondo'

Colin Edwards: "Non sorprendetevi se sarò campione del mondo"

Nessuno potrebbe accusare Colin Edwards di scarsità di fiducia in se stesso. Dopo due titoli in Superbike con la Honda e un difficile battesimo in MotoGP con l'Aprilia Cube, Edwards è tornato alla Casa dell'ala d'oro in cerca di gloria. Motogp.com ha scambiato con lui qualche parola durante i recenti test di Sepang, scoprendo senza troppa sorpresa che il quasi trentenne ha rapidamente riacquistato un'attitudine vincente.

Q: Prima di parlare dei test con i quali ti stai preparando alla prossima stagione, come sono andate le vacanze?

CE: Ma io sono in vacanza! Avevo questa teoria, che passare un periodo tra l'aria pura delle montagne americane mi avrebbe aiutato nei test malesi, ma sembra che non abbia funzionato per niente! Ho fatto parecchia attività durante l'inverno ma ho bisogno di allenarmi ancora col motocross e di fare un programma vero e proprio di preparazione fisica".

Q: Si possono aspettare grandi cose da te adesso che sei tornato in Honda?

CE: Assolutamente sì, io non mi aspetterei niente di meno che qualcosa di grande. La HRC ha un suo certo modo di prendere le sue decisioni e di stabilire chi avrà cosa. La mia opinione è dunque questa: la moto è così valida che, a meno che non esista un particolare non accessibile a tutti che la possa rendere incredibilmente migliore delle sue sorelle, tutti noi saremo competitivi".

Q: Chi pensi avrà il trattamento migliore quest'anno?

CE: Non io, questo lo so! Onestamente, non lo sappiamo, dobbiamo aspettare e vedere che succede. Ovviamente la Repsol avrà il materiale migliore all'inizio e poi le cose procederanno da lì".

Q: Cosa pensi della faccenda Rossi - Yamaha?

CE: Che sia un forzaI E' ciò di cui lo sport e la Yamaha avevano bisogno. C'è stata una grande disputa sul fatto di chi, tra Honda e Rossi, fosse meglio e quale miglior modo per scoprirlo che separare i due? Io ammiro Rossi per questa decisone quasi quanto per quello che ha fatto in pista. Quando hai il massimo è difficile mollarlo e ricominciare daccapo. Sarà interessante.

Q: Su quali aree della moto stai lavorando per poter puntare al podio dalla prima gara?

CE: La cosa principale adesso è cercare di eliminare il chattering alla frizione. Mi sembra di buttare mezzo secondo ogni giro, se non di più. E' qualcosa su cui devo lavorare e per cui mi piacerebbe un po' d'aiuto da parte dei giapponesi. Anche gli altri ne soffrono un po' ma è da un anno che guidano questa moto, ci sono abituati e l'accettano. Al momento sto cercando di adattarmi anch'io. Poi, per alcuni aspetti assolutamente perfetti della moto ne esistono altri che lo sono un po' meno. Stiamo cercando di migliorarli.

Q: Sete l'anno scorso ha disputato una stagione di sorprendente successo. Riesci a vederti in una posizione simile per quest'anno?

CE: Penso che molta gente abbia sottovalutato Sete. Quando è arrivato alla Honda con una stagione difficile in Suzuki alle spalle, nessuno gli ha dato credito. Ma lavorando con lui e sentendo le sue considerazioni non ho il minimo dubbio che sappia come si guida una moto. Per quanto riguarda me, non credo sarebbe una grande sorpresa se vincessi il titolo: ne ho vinti due in SBK. I corro per vincere".

Tags:
MotoGP, 2003, Colin Edwards

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