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Alti e bassi per le squadre della MotoGP impegnate nel primo giorno di prove a Sepang

Alti e bassi per le squadre della MotoGP impegnate nel primo giorno di prove a Sepang

Alti e bassi per le squadre della MotoGP impegnate nel primo giorno di prove a Sepang

Compresi i collaudatori, oggi a Sepang erano 25 i piloti in pista. Facile dunque immaginare che il circuito malese sia stato, e sarà nei prossimi due giorni, il centro di un'attività frenetica per squadre, ingegneri e piloti in rappresentanza di ben sei Case ufficiali. Con i nuovi colori sfoggiati dai team e il grande movimento di piloti che c'è stato dopo il mondiale dell'anno scorso, l'occhio ancora non allenato ha faticato un po' ad individuare immediatamente chi guidava cosa.

Dopo il primo test con la Yamaha, tutti avevano cominciato a pensare in un netto cambiamento di rotta da parte di Valentino Rossi – nel paddock alle nove del mattino e in pista pochi minuti dopo – ma già alla seconda uscita con la Casa di Iwata i suoi tifosi (e i giornalisti mezzo addormentati) hanno constatato con sollievo che tutto è tornato placidamente alla buona, vecchia routine.

Presentatosi in circuito alle 10 del mattino, Valentino Rossi ha cominciato il lavoro un po' più tardi degli altri ma altrettanto non si può dire per i suoi tecnici in Giappone. La Yamaha, dopo il debutto sfolgorante del pesarese il mese scorso, ha lavorato senza sosta sulla M1 tanto che Rossi oggi ha percorso il suo miglior giro in 2'03.0.

Con i problemi avuti alla spalla ancora in mente, Alex Barros ha preso le cose con calma per far muovere i primi passi alla sua Repsol Honda, e addirittura chi è arrivato in pista la mattina presto sembra abbia visto Ukawa rodare la RC211V numero 4 per il brasiliano. Ukawa, relegato al ruolo di collaudatore, ha poi trascorso la maggior parte del tempo al muretto con il cronometro in mano osservando Alex Barros e il compagno di squadra Nicky Hayden cominciare ad assaggiare la Honda 2004, dotata di un nuovo ammortizzatore posteriore.

Nel frattempo, parlando con la stampa, il capo del reparto corse della Honda, Suguru Kanazawa, ha confermato che la squadra ufficiale Repsol Honda proverà sempre in anticipo le novità ma che, a seconda della capacità produttiva dell'azienda, tutti e sei i piloti Honda alla fine potrebbero averle a disposizione. "Questa stagione è molto importante per la Honda perché, sfortunatamente, Rossi è passato alla Yamaha," ha commentato Kanazawa.

Tutti nell'ambiente ne sono stati ovviamente contenti ma per la Honda ciò significa dover migliorare le performance della moto, ed è per questo che sono venuto a questi test. Tuttavia noi non guardiamo a quello che fanno gli altri, quanto piuttosto a migliorare i nostri tempi rispetto alle gare dell'anno scorso di un margine tra il due ed il cinque per cento".

In sella ad una di quelle sei Honda Max Biaggi oggi ha fatto registrare il tempo più veloce in 2'02.693, seguito da vicino da Colin Edwards, Rossi e Sete Gibernau. Loris Capirossi ha portato in pista per la prima volta la Ducati D16 GP4 ottenendo il quinto tempo davanti a Nicky Hayden, sesto.

Makoto Tamada, che ha girato con i colori del team Camel per la prima volta, ha fatto il settimo tempo ma forse avrebbe potuto posizionarsi un po' meglio se non fosse caduto in mattinata. Il giapponese invece ha pensato bene di "battezzare" sia la tuta sia la moto nuova, perdendo la chance di migliorare i suoi tempi. Una caduta un po' più seria alla fine del rettilineo posteriore ha coinvolto Kenny Roberts jr. tanto che per lui sembra probabile la chiusura anticipata delle prove.

Mentre stava superando Jeremy McWilliams all'interno, un problema alla gomma lo ha fatto finire in terra, ed è stato solo un colpo di fortuna che la moto abbia solo sfiorato il pilota britannico scongiurando un incidente ben più serio. Una lastra effettuata subito dopo la caduta ha evidenziato una sottile linea di frattura nella clavicola di Roberts anche se non è da escludere che possa trattarsi della vecchia ferita sofferta al Mugello l'anno scorso. Di sicuro domani non proverà mentre resta in forse per venerdì. Restano in ogni caso confermati I test di Phillip Island della prossima settimana.

Non si può dire che sia un momento fortunato per la Suzuki, che aveva già dovuto sostituire l'altro titolare, Hopkins, infortunatosi in America in una gara di Supercross, e adesso pare che debba completare la presente sessione con il solo apporto di Lavilla e del collaudatore Kousuke Akiyoshi.

Questi sono i tempi rilasciati finora dalle squadre:

Max Biaggi (Honda) 2'02.693
Colin Edwards (Honda) 2'02.939
Valentino Rossi (Yamaha) 2'03.1
Sete Gibernau (Honda) 2'03.121
Loris Capirossi (Ducati) 2'03.883
Nicky Hayden (Honda) 2'03.915
Makoto Tamada (Honda) 2'04.072
Troy Bayliss (Ducati) 2'04.208
Carlos Checa (Yamaha) 2'04.5
Shinya Nakano (Kawasaki) 2'04.906
Alex Hofmann (Kawasaki) 2'05.506
Marco Melandri (Yamaha) 2'05.6
Alex Barros (Honda) 2'05.980
Norick Abe (Yamaha) 2'06.35
Neil Hodgson (Ducati) 2'06.948
Ruben Xaus (Ducati) 2'07.024

Tags:
MotoGP, 2003

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