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Le reazioni dal fronte Honda e Yamaha dopo la fine dei test di Sepang

Le reazioni dal fronte Honda e Yamaha dopo la fine dei test di Sepang

Le reazioni dal fronte Honda e Yamaha dopo la fine dei test di Sepang

Max Biaggi (Honda): "Altra buona giornata per me su questa pista, dove ho mostrato di poter girare forte e in maniera costante in condizioni difficili; bene. L'anteriore da 16.5 della Michelin mi da fiducia sull'avantreno, una cosa importante per un pilota. Mi piace moltissimo! Adesso dobbiamo ripeterci a Phillip Island e sarà bello cambiare un po' scenario. Non vedo l'ora di cominciare le prove laggiù".

Sete Gibernau (Honda): "Ogni giorno sono stato capace di raggiungere l'obiettivo che mi ero prefisso, sono più che felice di come sono andate le cose. Volevamo lavorare sulla distanza di gara, o il più vicino possibile, e siamo riusciti a mettere insieme 21 giri in grande scioltezza, molto più veloci di come eravamo andati in gara l'anno scorso. Abbiamo girato anche diverse volte in 2'02 nella stessa uscita. Ci saremo fin dalla prima gara. Sono ancora indeciso tra due misure della 16.5 ma ho fatto la mia simulazione con quella che mi piaceva meno ed è andata bene lo stesso".

Colin Edwards (Honda): "Quando sali su una moto nuova cominci da zero e il punto chiave è riuscire a raccogliere più informazioni possibile, così, quando arrivi alla prima gara sai cosa devi fare, dove cambiare e quale setting cercare. Al momento sto raccogliendo i dati che mi servono, la banca dati non è ancora piena, ma ci stiamo arrivando. Fabrizio (Cecchini – capo meccanico) mi ascolta e mi consiglia su cosa fare e di solito funziona. Stiamo andando bene dunque. Stiamo riempiendo il nostro database e fra un po' arriveremo anche noi".

Alex Barros (Honda): "Per me questi giorni sono stati davvero difficili anche se tornare in sella è stato bellissimo. Adesso sono stanco e dolorante, ma tengo continuamente il ghiaccio sulla spalla e questo aiuta. In sella alla Honda sto ritrovando fiducia, è bello essere tornato. Devo imparare di nuovo tutti i riferimenti ma si tratta di una moto che si guida in scioltezza. Ho un sacco di sensazioni positive, sia per quanto riguarda le gomme sia le sospensioni. Ho usato poco le anteriori da 16.5, troppo presto per un giudizio da parte mia. Il set up non è ancora a posto ma sento che stiamo facendo passi in avanti. Giro su un ritmo costante e la mia condizione fisica migliora ma i tendini devono guarire naturalmente e questo richiede tempo. Tornare al 100% è l'obiettivo per l'inizio della stagione".

Valentino Rossi (Yamaha): "In questi test le nuove specifiche del motore sono state un gran miglioramento perché adesso l'accelerazione è migliore e mi offre più coppia ai bassi regimi. Questo è solo il primo prototipo e una cosa è certa: c'è ancora tanto da fare e non ancora abbastanza potenza. Penso che se non avessi dovuto finire prima sarei stato più veloce. Phillip Island sarà un test importante perché dobbiamo capire quanto tempo richiede la moto per la messa a punto su una pista nuova. La Yamaha ha la reputazione di aver bisogno di mille modifiche ogni volta che si va su una pista nuova. Ma, ovviamente, un conto è quando hai tre giorni per lavorare sul set up, un conto è quando hai tre ore, come durante il gran premio. Per adesso andiamo a Phillip Island con quello che abbiamo, poi vedremo".

Carlos Checa (Yamaha): "Avevo grandi aspettative per oggi ma sfortunatamente non ho ottenuto quello che volevo: girare con costanza su tempi veloci. Ho migliorato rispetto a ieri ma non come desideravo. Oggi abbiamo lavorato più che altro sulle gomme, senza cambiare troppo la moto. Non vedo l'ora di andare a Phillip Island perché è una pista bellissima. Qui abbiamo lavorato molto duramente, con totale concentrazione, e lo stesso faremo lì".

Marco Melandri (Yamaha): "Nel penultimo giro di oggi ho cominciato a sentirmi meglio di come mi sia mai sentito durante questi test. Ad essere onesti ho avuto gli stessi problemi tutto il giorno, abbiamo fatto molte modifiche e non tutte erano giuste. Verso le tre di oggi abbiamo imboccato una strada migliore ma abbiamo provato sei giorni su questa pista e siamo ancora ben lontani da dove dovremmo essere. Sono stato più veloce alla fine e penso che l'ultima messa a punto trovata ci sarà utile quando torneremo. Sono felice di non essere caduto e felice di andare a Phillip Island . Spero che li andremo meglio".

Tags:
MotoGP, 2003

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