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L'ultimo giorno a Phillip Island si chiude nel segno della Honda

L'ultimo giorno a Phillip Island si chiude nel segno della Honda

L'ultimo giorno a Phillip Island si chiude nel segno della Honda

L'ultimo giorno della maratona di test Malesia – Australia si è concluso oggi a Phillip Island con la Honda di nuovo dominatrice, d'autorità, sui rivali. Esattamente come a Sepang una settimana fa, la Casa giapponese si è imposta nettamente in testa alla classifica dei tempi non solo con Max Biaggi, davanti a tutti, ma occupando quattro delle prime cinque posizioni con l'unica eccezione del campione del mondo in carica, Valentino Rossi, su Yamaha.

"Sono davvero molto contento del mio tempo oggi, così come del lavoro che abbiamo fatto in generale," ha commentato Biaggi. "Con una moto mi sentivo a mio agio alla guida, ma tendeva ad avere del chattering in frenata, l'altra non aveva vibrazioni di alcun tipo ma era disagevole, poco stabile. Alla fine abbiamo trovato un compromesso accettabile ed ho potuto fare una simulazione di gara di 25 giri. Per quanto riguarda la prima moto abbiamo trovato un problema strutturale che quindi dovrebbe essere risolto durante il test.

Anche i suoi compagni di squadra Colin Edwards e Sete Gibernau, rispettivamente secondo e terzo, hanno effettuato una simulazione di gara ed alla fine erano così contenti del risultato che hanno deciso di finire i test a mezzogiorno.

Il loro rivali della Yamaha invece hanno girato fino alla fine del pomeriggio con condizioni un po' più fresche delle prime due giornate. Valentino Rossi alla fine ha scelto uno dei quattro motori portati dalla Casa e, anche se non è riuscito a migliorare il suo tempo, si è dichiarato soddisfatto della capacità di sviluppo potenziale della M1. "Io e Jeremy (Burgess) abbiamo scelto un motore che pensiamo abbia il potenziale migliore," ha detto Rossi. "Ha ancora bisogno di tanta potenza in più ma pensiamo che si possa tirar fuori lavorandoci".

Mancavano sia Jeremy McWilliams (Aprilia) sia Ruben Xaus (Ducati) a causa degli infortuni subiti. Il primo è volato a casa in anticipo a causa del dolore persistente della costola fratturata in Malesia, il secondo ha passato la notte in ospedale a Melbourne, in osservazione, dopo aver battuto violentemente il collo e la schiena cadendo rovinosamente a mezzogiorno di ieri. Makoto Tamada era in circuito ma non ha guidato affermando di aver concluso il lavoro pianificato con la squadra.

Tempi ufficiosi

Max Biaggi (Honda): 1'30.21 (62 giri)
Colin Edwards (Honda): 1'30.45 (31 giri)
Sete Gibernau (Honda) : 1'30.60 (41 giri)
Nicky Hayden (Honda): 1'30.68 (83 giri)
Valentino Rossi (Yamaha): 1'30.80 (78 giri)
Alex Barros (Honda): 1'30.88 (74 giri)
Loris Capirossi (Ducati): 1'30.97 (56 giri)
Troy Bayliss (Ducati): 1'31.64 (68 giri)
Carlos Checa: 1'31.96 (92 giri)
Marco Melandri: 1'32.00 (80 giri)
Shane Byrne (Aprilia): 1'32.28 (67 giri)
Neil Hodgson: 1'32.44 (64 giri)
Norick Abe: 1'33.76 (80 giri).

Tags:
MotoGP, 2003

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