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Checa commenta i test invernali dal suo soggiorno in Francia prima di partire per Phillip Island

Checa commenta i test invernali dal suo soggiorno in Francia prima di partire per Phillip Island

Checa commenta i test invernali dal suo soggiorno in Francia prima di partire per Phillip Island

Carlos Checa è entrato nel pieno del frenetico periodo di attività che i piloti affrontano ad ogni nuova stagione, in turbine di impegni. La sua agenda lo ha portato in breve tempo dall'Australia, scenario del suo ultimo test con la Yamaha, a Londra, dove vive, in Francia, dove si è allenato, ed entro breve lo vedrà di nuovo in pista a Phillip Island. Due giorni prima di prendere l'aereo per l'Australia, Checa ha parlato con motogp.com commentanto i suoi impegni più recenti, i cambiamenti avvenuti in squadra dopo l'arrivo di Valentino Rossi, e il lavoro fin qui compiuto durante i test invernali.

"Dopo le prove a Phillip Island mi sono fermato un giorno in Australia," ha raccontato Checa. "Ho girato a Eastern Creek per la presentazione internazionale della nuova Yamaha R1. Subito dopo sono volato a Londra dove sono riuscito a rimanere un giorno a casa. Mi sono trasferito a Parlament Square da dove mi è facile raggiungere Hyde Park e St. James Square, una zona molto piacevole per uscire a fare jogging. Ovviamente mi alleno regolarmente anche in palestra. In questi ultimi tre giorni invece sono stato in Francia ad Aix Les Termes con il mio preparatore atletico, Jaume, ed ho alternato lo sci di fondo al trekking. Giovedì prossimo prenderò il volo per Melbourne per i test della prossima settimana, di nuovo a Phillip Island. Voglio arrivare un po' in anticipo per visitare una mostra dei motori che si svolge in questi giorni in occasione della gara di Formula 1".

Il pilota trentunennne valuta positivamente i cambiamenti avvenuti quest'anno all'interno della squadra. "L'ambiente in squadra è cambiato parecchio. Per prima cosa abbiamo nuovi colori e nuovi sponsor. L'arrivo di Rossi ha portato gente nuova, maggiori mezzi economici e tecnici. Tutto questo ha migliorato il livello della struttura e senza dubbio alla fine ne beneficerò anche io," afferma Checa che valuta così il lavoro in cui sono attualmente impegnati i due piloti del team Gauloises Fortuna Yamaha. "E' evidente che a Rossi stanno arrivando parecchie cose, si è adattato subito alla Yamaha e sta facendo tempi molto buoni. Da parte mia tengo ben presente che la prima gara è in Sud Africa e che è da lì che cominciano a dare i punti. Con questo comunque non voglio dire che Rossi non farà bene, anzi, tutto il contrario".
"Io sto lavorando con il nuovo telaio ma di certo al momento non sono sciolto; sto cercando un modo per sentirmi più a mio agio in sella. Sto anche aspettando il motore nuovo, che dovrebbe arrivare a metà del mese, per i test di Barcellona. In poche parole, durante l'ultimo test ci sono stati diversi cambiamenti, si sono provati componenti nuovi e adesso, tanto in Australia, quanto in Catalogna, proveremo se tutto questo si combina bene".

Checa è consapevole dell'impatto avuto dai tempi realizzati dal campione del mondo – l'italiano è stato costantemente davanti agli altri piloti Yamaha in tutti i test a cui ha partecipato – ma afferma di non sentirsi messo in discussione perché in questa fase tutti stanno provando cose diverse. "Rossi è il campione del mondo, mi sembra logico che faccia dei buoni tempi. Io sto provando diverse cose per sviluppare la moto e lo stesso fanno Rossi e Abe. A Sepang e in Australia abbiamo sempre provato cose nuove. A Phillip Island ho incontrato più problemi del dovuto e i miei tempi in effetti non sono stati granché. Ma manca un mese e mezzo all'inizio del mondiale e il mio obiettivo è essere pronto per la prima gara. Non mi sono concentrato particolarmente per fare tempi eccezionali perché do un'importanza relativa a queste cose. Siamo nel bel mezzo del lavoro e i compromessi che ho trovato finora non sono i migliori. Quello che ho non mi permette di fare di più, al momento. Penso però che i test della prossima settimana e quelli in Catalogna ci aiuteranno a capire chiaramente il nostro vero livello".

Il lavoro indipendente che stanno facendo i piloti nel lavoro di sviluppo della moto si riflette chiaramente sulle richieste che ciascuno di loro ha fatto al reparto corse della Casa giapponese. Se Rossi ha lasciato PhillipIsland chiedendo a gran voce più potenza, le richieste di Checa sono state del tutto diverse. "Più cavalli? No, quello che ho chiesto io è di poter sfruttare meglio la potenza che abbiamo, di trovare il modo di migliorare l'ingresso e la percorrenza della curva, di migliorare la aderenza anteriore. Questo è il carattere della moto, non si discute, ma io voglio cercare di migliorare quest'area, di far sì che la ruota davanti stia più a contatto con l'asfalto..."

Tags:
MotoGP, 2003, Carlos Checa

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