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Mattia Pasini Il jolly di Cecchinello

Mattia Pasini Il jolly di Cecchinello

La squadra che Lucio Cecchinello schiera nel mondiale della 125cc non è solo un mix di giovinezza ed esperienza ma, sotto molti punti di vista, una garanzia di poter ottenere buone prestazioni e una scommessa su una giovane promessa dalle brillanti prospettive. La certezza è rappresentata dallex iridato Roberto Locatelli, la new entry da Mattia Pasini un diciottenne di Rimini che Cecchinello ha ingaggiato dopo aver visto i riscontri della telemetria di sole due gare del campionato spagnolo dellanno scorso.

Il giovane ha già guidato la sua Aprilia ufficiale al fianco di Locatelli nel corso di vari test che il team ha effettuato durante linverno, ma ancora fatica a credere che la sua nuova avventura sia tutta vera. Sto vivendo un sogno, ha commentato. Senza dubbio qui le cose sono ben diverse rispetto al Campionato Europeo, ma quando abbassi la visiera del casco tutto torna lo stesso di sempre. Non penso infatti che ci siano differenza enormi in pista. Per quanto riguarda la moto il motore è più potente, certo, ma è la ciclistica che mi parte davvero diversa. La tecnologia qui è di altissimo livello e molto più complicata.

Litaliano tuttavia non si sente intimidito dal livello tecnico del motomondiale. Mi sono sempre occupato a fondo delle regolazioni della mia moto e penso di essere abbastanza competente sotto questo punto di vista, ha detto. Ovviamente durante un Gran Premio ci sono solo tre giorni a disposizione per mettere a punto la moto, ed è facile sbagliare, ma penso che i tecnici della mia squadra siano in grado di risolvere ogni problema si possa presentare.

Pasini ha ereditato la passione per la velocità dal padre Luca, vincitore di vari titoli nazionali e vice campione europeo della Supersport. Cosa mi ha detto mio padre quando ha saputo che stavo per passare al mondiale? Volevi la bicicletta, adesso pedala!. Scherzi a parte, non mi ha mai detto cose particolari, però abbiamo un piccolo rituale che condividiamo ogni volta che vado ad una gara. Non ve lo posso raccontare per una questione scaramantica, ma cè.

Pasini adesso dovrà affrontare alcuni dei circuiti più impegnativi del mondo, molti dei quali non ha mai visto, ma è preparato alla sfida che lo attende. Penso che tutte le piste a loro modo siano bellissime. Tra quelle che non ho mai visto mi incuriosisce Brno, mentre tra quelle in cui corso mi fa piacere tornare ad Assen. Penso sia uno dei circuiti più belli del mondo.

Tags:
125cc, 2003, Mattia Pasini

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