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I piloti Yamaha chiudono i test a Phillip Island con prove di durata

I piloti Yamaha chiudono i test a Phillip Island con prove di durata

I piloti Yamaha chiudono i test a Phillip Island con prove di durata

Oggi in Australia la Yamaha MotoGP ha messo il punto finale a due mesi di prove oltreoceano dedicando l'ultima giornata di test a Phillip Island ad una serie di impegnative prove di durata. Per Valentino Rossi questa è stata l'opportunità di dare gli ultimi ritocchi alla sua YZR-M1 prima del prossimo faccia a faccia con i rivali, in programma a Barcellona e a Jerez alla fine del mese. L'italiano ha sfruttato al meglio la giornata limpida e rinfrescata dalla brezza proveniente dall'oceano, per percorrere 85 giri – tre volte la distanza di gara.

"In generale sono ancora una volta soddisfatto di questi test," ha commentato Rossi, che ha chiuso la giornata con un miglior tempo di 1'30.80, un pizzico più lento dell'1'30.72 di ieri. "Oggi abbiamo lottato contro il vento forte, che ci ha fatto faticare di più rispetto all'ultima volta che siamo venuti qui. Però abbiamo fatto buoni progressi con le gomme e la simulazione di gara nel pomeriggio. Non abbiamo trovato il caldo che speravamo, c'erno circa 20 gradi, ma abbiamo raggiunto lo stesso un buon livello e adesso aspettiamo di vedere cosa succede quando andremo su una pista diversa".

"I test ufficiali saranno interessanti proprio per questa ragione, visto che questo set up e questo motore finora l'abbiamo provato solo in due piste. Barcellona e Jerez sono difficili perché hanno delle frenate violente. Ma vedremo."

I compagni di marca, Carlos Checa e Marco Melandri, hanno a loro volta completato con successo una simulazione di gara, con l'italiano che ha potuto constatare validi progressi. "Va molto meglio", ha commentato il giovane ravennate, che ha faticato a ritrovare la forma dopo la caduta dell'anno scorso proprio su questa pista. "Le cose stanno iniziando a girare bene. Sulla moto sono a mio agio e, ogni volta che sono entrato in pista, abbiamo fatto progressi, che era esattamente quello che volevo per quest'ultima giornata".

"Visto che ieri sembrava avessimo perso un po' la strada, ci siamo seduti tutti insieme e abbiamo analizzato ogni cosa: come avevamo messo a punto la moto per la gara dell'anno scorso e cosa avevamo fatto in febbraio . Quindi abbiamo modificato le geometrie e di colpo tutto è andato a posto. Penso anche di aver fatto una simulazione di gara molto valida".

Checa ha fatto un centinaio di giri per la seconda giornata consecutiva concentrandosi di nuovo nell'analisi di ogni possibile aspetto del telaio della M1 in attesa di ricevere a sua volta il nuovo motore. "Siamo ancora un po' indietro rispetto a come dovremmo essere ma abbiamo ridotto abbastanza il gap e abbiamo fatto dei progressi anche rispetto a ieri," ha commentato lo spagnolo. "Penso che potremo iniziare il mondiale ad un buon livello. Non vedo l'ora di andare a Barcellona e vedere come siamo messi adesso nei confronti dei nostri avversari. Nell'inverno ci siamo concentrati sul telaio ma nel prossimo futuro ci dedicheremo al motore. Abbiamo deciso però di non fare troppe modifiche sulla moto".

Abe infine, dopo i progressi di ieri ha fatto un passo indietro, girando, piuttosto inspiegabilmente, sette decimi più piano. "Oggi per me oggi è andato tutto peggio," ha ammesso Abe. "Pensavo di far bene, mi sentivo a mio agio dappertutto, poi ho seguito per un po' Checa e mi sono reso conto che nelle parti lente del tracciato perdevo molto tempo. C'è ancora del lavoro da fare". Il team Yamaha tornerà in pista il 26 marzo, per i test Irta di Barcellona. Tempi ufficiosi

Valentino Rossi - 1'30.80 (85 giri)
Carlos Checa - 1'31.30
Marco Melandri - 1'31.92 (99 giri)
Norick Abe - 1'33.69 (96 giri).

Tags:
MotoGP, 2004

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