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La Proton si unita al club delle 200 miglia orarie

La Proton si unita al club delle 200 miglia orarie

La Proton si unita al club delle 200 miglia orarie

Il team Proton KR ha battezzato ufficialmente la sua nuova V5 a Barcellona, dove per la prima volta ha anche infranto la barriera delle 200 miglia orarie. Nobuatsu Aoki, che ha provato da solo in assenza dell'infortunato Kurtis Roberts, ha raggiunto una velocità massima di 204.12 miglia orarie (328 km/h). I suoi meccanici sono sicuri che sia la velocità maggiore mai raggiunta da una Proton, su due o quattro ruote.

Penso sia la prima volta che qualsiasi Proton abbia raggiunto le 200 miglia orarie, ha detto infatti il team manager Chuck Aksland. "Un bel modo di chiudere i test. Nobu è stato più veloce dell'anno scorso e ancora non abbiamo tutta questa esperienza con le Dunlop o con le nuove caratteristiche della moto. Abbiamo provato pochissimo ma sappiamo bene a che punto siamo. Abbiamo bisogno di migliorare ancora le prestazioni del motore e di trovare l'optimum nella collaborazione con Dunlop".

Considerando che questo è stato in pratica l'esordio della seconda generazione della V5, che presenta motore, telaio e forcellone profondamente rivisti, e che il rapporto con la Dunlop è appena nato, il proprietario della squadra, Kenny Roberts, ritiene che la moto abbia mostrato segni di miglioramento e che le prestazioni più competitive siano un indizio del suo potenziale finale.

"Sappiamo che abbiamo bisogno ancora di maggior potenza e ci stiamo lavorando. Sappiamo anche, però, che questi sono i primi giorni di vita della nuova moto e che tutto è in continuo progresso," ha commentato il tre volte campione del mondo.

La nuova Proton è frutto della collaborazione con l'ex ingegnere della F1 John Barnard, che, per la parte ciclistica, ha usato tecniche di costruzione aerospaziale e quelle usate anche dalla F1. Si tratta di una tecnologia mai vista nelle moto e le modifiche apportate hanno avuto l'approvazione dei piloti, "Sono soddisfatto delle prestazioni del forcellone," ha detto Aoki, che però ha aggiunto che, a parte la soddisfazione per l'ottima velocità raggiunta, la moto ha bisogno di ulteriore sviluppo.

"Abbiamo lavorato duramente e abbiamo sistemato diverse cose… il fine settimana è stato una specie di esordio," ha continuato a spiegare il pilota giapponese. "Adesso la moto sta raggiungendo il punto in cui abbiamo individuato un buon set up di base e possiamo concentrarci su cose tipo le sospensioni e così via. Però anche se la potenza massima è come quella dell'anno scorso, quella ai medi regimi non va bene per niente".

"Adesso, quanto agiamo sulla manopola del gas verso i 10.000 giri, il motore esita, è inconsistente. Il reparto corse deve renderlo più "facile". Inoltre questa è stata la prima uscita ufficiale con le Dunlop e, anche se le gomme da tempo vanno bene, c'è ancora molto da fare sul resto. Dobbiamo collaborare strettamente per progredire ed io spero di aver già dato loro parecchie idee su cui lavorare".

Tags:
MotoGP, 2004

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