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Shane Byrne: 200 miglia all'ora è: ‘forte'

Shane Byrne: 200 miglia all'ora è: ‘forte'

Shane Byrne: 200 miglia all'ora è: ‘forte'

Shane Byrne in Catalogna ha vissuto i suoi primi tre giorni da pilota ufficiale della MotoGP, facendosi subito notare non solo per il suo carattere aperto ed affabile ma anche per le sue performance in pista.

Il campione inglese della Superbike ha avuto ben poco tempo per abituarsi alla pista spagnola che vedeva per la prima volta, ma è stato uno dei piloti che ha macinato chilometri anche col maltempo e che ha poi avuto riscontro del duro lavoro effettuato, entrando nel vivo della battaglia per il tempi di domenica scorsa. Il suo sedicesimo tempo, in 1'46.170 a 1.599 secondi da Rossi, non è assolutamente da disprezzare contando i 26 piloti in pista.

"In termini di tempi e di quanto ci siamo avvicinati ai migliori, direi che è andata bene," ha detto il ventisettenne alla fine della sessione. "Se mi avessero detto prima che sarei arrivato ad un secondo e mezzo dal pilota più forte del mondo, beh, non mi sarebbe dispiaciuto per niente. Dal punto di vista del piazzamento il 16° posto è un po' indietro ma non posso davvero essere troppo deluso".

Dopo essersi costruito una solida reputazione nelle gare nazionali di Supersport e di Superbike, Byrne è arrivato a superare la mitica soglia delle 200 miglia orarie per la prima volta in vita sua, in sella alla potente Aprilia RS3, e ha definito "strana" l'esperienza.

"E' abbastanza divertente perché venerdì ho pensato che avrei toccato le 200 miglia all'ora, avevamo infatti lavorato per fare circa 200.1, ma poi abbiamo sbagliato i calcoli e sono arrivato solo a 199.7. Sono rimasto assolutamente devastato! Oggi (domenica) dovevamo fare circa 322 km/h per arrivare a 200 miglia e invece abbiamo raggiunto i 334!

"E' una cosa bizzarra perché avevo voglia di raggiungere questo traguardo anche se so che suona un po' sciocco. Ma è un altro piccolo passo in avanti. Arrivi alla fine del rettilineo e… semplicemente non trovo le parole per descrivere cosa si prova ad andare tanto veloci. Diciamo che è "forte"!

Per ascoltare tutta l'intervista cliccate sul link nella parte superiore della pagina.

Tags:
MotoGP, 2004

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