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Dopo un inverno di adattamento, "JB" è fiducioso

Dopo un inverno di adattamento, 'JB' è fiducioso

Dopo un inverno di adattamento, "JB" è fiducioso

Passare alla Yamaha dopo anni e anni al più alto livello in Honda, poteva sembrare una sfida al di là di ogni comprensione. Tuttavia, con il mondiale 2004 ormai alle porte, sembra che la decisone del capo meccanico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess, di seguire il suo pilota nelle fila della grande rivale del colosso nipponico, sia stata un successo. Con il tempo più veloce nelle ultime due sessioni di prove ufficiali, la combinazione Yamaha-Rossi ha stupito molte persone per i rapidi progressi ottenuti in un breve lasso di tempo, e si è proposta immediatamente come una delle favorite alla conquista del titolo.

"Abbiamo lavorato nove settimane sulla moto, e sono state nove settimane di lavoro duro e di miglioramenti. La Yamaha è stata eccezionale nel produrre materiale nuovo fino ad arrivare al punto in cui siamo," ha sottolineato l'australiano, conosciuto come JB, o Jerry, da Rossi e dalla squadra.

Sono molti a domandarsi come si sia potuta trasformare al M1 da una moto che l'anno scorso ha fatto solo un podio, ad una da cui ci sia aspetta la vittoria nel 2004. Burgess non ha dubbi che la chiave sia Rossi. "Sono state dette tante cose sui cambiamenti fatti su telaio e motore ma io penso che sia stata la combinazione di esperienza di Valentino e degli ingegneri della Yamaha: un buon matrimonio. Penso che la moto precedente fosse buona e che qualsiasi top rider avrebbe potuto assumere la direzione e Valentino è il top dei top. Non dimentichiamo quanto Loris Capirossi e Troy Bayliss l'anno scorso abbiano portato avanti la Ducati in poco tempo. Il segreto sono bravi piloti con una valida esperienza di gara".

Una cosa evidenziata dai piloti che hanno guidato la M1 nei due anni scorsi è stato il problema di trovare un buon set up di base, che potesse essere usato su tutte le piste. Burgess sente che adesso il problema è stato risolto. "Sembra che attualmente riusciamo a trovare un buon set up rapidamente, una cosa utilissima durante la stagione. In Catalogna abbiamo avuto problemi all'inizio ma li abbiamo velocemente risolti. Possiamo fare la moto in poco tempo, e questo è più che buono".

Riuscirà Rossi a vincere con la Yamaha? E' questo che tutti si domandano al momento, ma il sardonico australiano tiene la bocca cucita nonostante i recenti successi. "Il Sud Africa sarebbe una grossa spinta, sarebbe importantissimo fare bene laggiù. Fare il miglior tempo nei test non conta davvero tanto. Conta un po' di più per quelli che ci osservano e nei quali adesso è nato qualche dubbio. Durante l'inverno alcune delle altre squadre hanno espresso nelle proprie possibilità di vittoria più di fiducia di quella che sarebbe realisticamente da aspettarsi. Al via della prima gara ci saranno 22 piloti con la convinzione di poter vincere il titolo. Se non lo pensassero non dovrebbero trovarsi lì. Tutti daranno il massimo, come ogni anno, e i punti verranno assegnati come sempre. Alla fine vincerà il migliore".

Tags:
MotoGP, 2004

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