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La Michelin alleggerisce il carico con le nuove anteriori da 16.5

La Michelin alleggerisce il carico con le nuove anteriori da 16.5

La Michelin alleggerisce il carico con le nuove anteriori da 16.5

Per fronteggiare la minaccia alla sua supremazia da parte di Bridgestone e di Dunlop, la Michelin ha lavorato più intensamente che mai durante la pausa invernale, prendendo parte ai test in Europa, in Asia e in Australia. Uno dei primi obiettivi dell'azienda francese durante questi mesi è stata l'introduzione delle sue nuove anteriori da 16.5, che aveva portato in MotoGP a partire dalla scorsa stagione.

Le nuove gomme, più leggere delle altre, sono state pensate per migliorare la maneggevolezza e il feeling, ed il capo del reparto competizioni della Michelin, Nicolas Goubert, spera che avranno lo stesso successo delle posteriori da 16.5 introdotte con ottimi risultati quattro anni fa.

"La maggior differenza tra queste gomme e quelle da 17 è il peso. Il nostro obiettivo era quello di costruire una gomma più leggera per migliorare la maneggevolezza della moto, in modo che i piloti potessero spostare il peso da una parte all'altra più velocemente," ha spiegato Goubert. "Finora i risultati sono stati molto buoni, e quasi tutti i nostri piloti le usano. Altri sono rimasti a quelle da 17 perché ci vuole un po' per trovarsi a proprio agio con una gomma diversa. Le prime gare saranno cruciali perché solo in gara un pilota può capire davvero la resa di una gomma".

"Non abbiamo fatto cambiamenti particolari alla nostra gomma posteriore, solo il normale lavoro di sviluppo per migliorare la mescola e così via, ma stiamo lavorando duramente per mantenere il passo con l'evoluzione dei motori. Le moto più rapide adesso raggiungono i 340 km/h e non pensiamo che si fermeranno.

Come tutti i piloti Michelin della MotoGP, il giovane americano della Honda, Nicky Hayden, ha dedicato buona parte dei test a valutare le nuove anteriori da 16.5, che offrono un maggiore margine di contatto sul terreno per migliorare il feeling.

"Queste gomme fanno una gran differenza," ha detto Hayden. "Siamo riusciti a farle lavorare bene e per noi è definitivamente la strada da seguire. Mi danno maggior fiducia in entrata di curva. Quando sei all'inseguimento, nel momento della frenata puoi essere più aggressivo sull'anteriore. Anche la gomma posteriore è migliorata, offre più aderenza al limite e in accelerazione".

Welkom, una delle piste più impegnative del calendario, è un terreno di prova durissimo per i tecnici della Michelin che lavorano con la maggior parte dei top rider della MotoGP. Per l'ex campione AMA Superbike Hayden, Welkom èha un sapore di casa. "Mi piace questa pista, l'anno scorso mi ci sono sentito a mio agio," ha detto infatti. "Dovrebbe essere buona per noi anche questa volta, ha un che di americano: è stretta, compressa, devi spingere forte. Le gomme sono molto importanti soprattutto perché l'asfalto a Welkom è molto abrasivo. Piuttosto che una gran potenza di motore, sarà la resa delle gomme a contare".

"E' una di quelle piste dove devi cercare di risparmiare le gomme. L'anno scorso non pensavo a finezze come questa perché ero all'inizio della mia prima stagione in MotoGP e tutto quello che facevo era aprire il gas! Invece quest'anno spero di avere l'occasione di pensare anche a salvare le coperture, in modo da avere ancora qualcosa da spendere negli ultimi giri per lottare con i rivali, soprattutto se sto davanti".

Hayden ha aggiunto di non avere dubbi su dove secondo lui domenica si deciderà la gara, e le gomme giocheranno un ruolo cruciale. "Ci sono tre curve a destra verso la fine del giro," ha rivelato. "Se le fai bene e acquisti velocità lì, specialmente nell'uscita dal rettilineo posteriore, il tuo tempo sul giro ne guadagnerà parecchio. E lì metti davvero alla corda le tue gomme".

"Welkom e Phillip Island sono le due piste più dure per le gomme," conferma Goubert. "In Sud Africa i piloti hanno bisogno di pneumatici molto resistenti per affrontare le alte temperature. Il calore sale parecchio nelle tre curve destrorse nella parte finale del circuito, dove i piloti stanno in piega molto a lungo. E' una pista impegnativa sia per le gomme anteriori sia per quelle posteriori. E' il tipo di tracciato dove i piloti devono pensare a risparmiarle".

"Il fondo era inoltre molto ondulato e scivoloso fino alla riasfaltatura di un anno fa. Speriamo non abbia perso troppo grip da allora anche se è normale che un asfalto nuovo perda aderenza più rapidamente. L'anno scorso era sopra la media ma è difficile dire come sarà adesso".

Tags:
MotoGP, 2004

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