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Randy Mamola pregusta l'appassionante gara del Mugello

Randy Mamola pregusta l'appassionante gara del Mugello

Randy Mamola pregusta l'appassionante gara del Mugello

Una pausa di due settimane è insolita a stagione appena cominciata e dopo un avvio di Campionato così elettrizzante sono il primo a non vedere l'ora che le azioni in pista riprendano sulla pista del Mugello la prossima settimana.

Ho avuto la fortuna di poter pregustare lo spettacolo che ci aspetta in Italia quando mi sono recato per la prima volta al World Ducati Week, organizzato a Misano la settimana scorsa. Se qualcuno di voi ha pensato qualche volta di andare a questo raduno e non ce l'ha ancora fatta non deve assolutamente perdersi il prossimo appuntamento, nel 2006, perché è un avvenimento fantastico, l'ennesima dimostrazione della passione che unisce gli italiani al mondo delle moto.

Fu proprio quella passione a rendere ancora più incandescente il Campionato del Mondo MotoGP dello scorso anno, quando la Ducati tornò a far parte del paddock del Motomondiale ed è un vero peccato e una delusione che Loris Capirossi e Troy Bayliss non siano riusciti a ripetere le performance del 2003 con la moto per il 2004. Tuttavia a Le Mans abbiamo visto, quando sia Loris che Troy si qualificarono e conclusero la gara nei primi dieci, che il duro e incessante lavoro che stanno facendo sta iniziando a dare i suoi frutti e io sono il primo a volerli vedere assumere un ruolo da protagonista nel Gran Premio di casa.

Nicky Hayden e Colin Edwards rappresentano un'altra delusione, forse maggiore che la Ducati, e lo dico perché penso agli obiettivi che sicuramente si sono proposti. Entrambi mi avevano fatto un'ottima impressione nel precampionato e forse avevano creato delle aspettative che non sono riusciti ancora a soddisfare.

Mi sembra che da quando la stagione ha preso ufficialmente in via, le redini del campionato sono state prese da Sete Gibernau, da Max Biaggi e da Valentino Rossi, mentre Nicky, Colin o l'altro pilota ufficiale Honda Alex Barros non hanno potuto fare niente per frenarli.

Si è speculato molto sul modo in cui l'HRC deciderà di ripartire le parti, ma per quanto mi riguarda, fino a quando non vedrò un'Honda superarne un'altra sul rettilineo con una netta superiorità, è tutta questione di tirare fuori il massimo dalla moto, da parte del team e del pilota.

Certo, ci possono essere situazioni di leggero vantaggio o svantaggio nella distribuzione del motore o in altri aspetti, ma se a fine giornata il team riesce a trovare l'assetto ideale per il proprio pilota su un circuito specifico, non vedo perché qualcuno dei sei piloti ufficiali Honda non possa lottare per la vittoria.

E la prova è stata la gara di Max Biaggi in Sudafrica. È abbastanza risaputo che, almeno a quel punto della stagione, Max non stava ricevendo molto aiuto da parte dell'HRC. Ma la sua squadra riuscì a far rendere al massimo moto e pilota e Max probabilmente fu autore di una delle prestazioni più belle che vedremo in pista quest'anno, mentre sfidava l'avversario più temuto, Valentino Rossi.

Per quanto riguarda Rossi, è stato bello vederlo di nuovo escluso dal podio di Le Mans. Non fraintendetemi, non ho niente contro Valentino, ma lo vedremo ancora sul podio in molte occasioni questa stagione, siatene certi. Mi ha solo fatto piacere vedere Carlos Checa prendere il suo posto, per così dire, accanto a Gibernau e a Biaggi.

Non ci sono dubbi sul fatto che quella Le Mans è una pista per Checa e la scorsa settimana sembrava che non avesse nessuna difficoltà sul circuito. Speriamo che questa seconda posizione sia servita per sollevare il suo morale e quello del suo staff e che ci possa regalare un'altra bella gara al Mugello.

Comunque, a meno che la Yamaha non cambi il motore in modo radicale, credo che sia Rossi che Checa dovranno lottare strenuamente per imporsi. Il tracciato del Mugello richiede molta potenza media e molta velocità punta, che non mancano nell'Honda e nella Ducati, mentre non sono ancora il punto forte per la Yamaha. Sarà interessante vedere se in Italia sfodereranno un nuovo motore diverso dal solito.

Indipendentemente dall'esito della gara, il Mugello promette infondere lo spirito della competizione in tutti noi, e questo vale soprattutto per la Ducati, l'incarnazione della passione italiana. Nel 2004 sembrano aver perso un po' l'orientamento, ma credo che questo appuntamento nel territorio nazionale sarà un'ottima occasione per ritrovare la strada giusta.

Tags:
MotoGP, 2004

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