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Il Motomondiale vola in Brasile

Il Motomondiale vola in Brasile

Il Motomondiale vola in Brasile

Le ultime fasi di un miracolo logistico si sono svolte oggi all'ombra del Corcovado, mentre il Campionato del Mondo MotoGP arrivava a Rio, dopo aver corso in Olanda solo cinque giorni fa. Circa 250 tonnellate di cargo, comprese moto, gomme e strumentazione dei team, ma anche materiale per le riprese televisive e per il cronometraggio, sono state trasportate per quasi 10,000km dal circuito di Assen a Rio de Janeiro mediante tre jumbo jet, due partiti dal Lussemburgo e uno da Amsterdam, per la disputa del Gran Premio Cinzano di Rio, la seconda delle quattro prove che si corrono in cinque settimane.

Le squadre e i piloti hanno viaggiato dall'Europa al Sudamerica seguendo percorsi diversi, ma erano tutti presenti oggi pomeriggio al Jacarepagua e ad accoglierli c'era il cielo azzurro e temperature che sfiorano i 30ºC, per prepararsi alla prima sessione di prove libere, domani mattina. Il vigente Campione del Mondo Valentino Rossi ha preso l'aereo a Parigi questa mattina e ad attenderlo c'era il caldo benvenuto di un gran numero di fan, che il pesarese ha conquistato vincendo le ultime sei gare che ha disputato sul circuito Nelson Piquet, con la 125cc, la 250cc e la 500/MotoGP.

´E difficile per tutti venire in Brasile così presto dopo la gara di Assen, ma è un paese splendido e una pista che mi piace moltissimo, specialmente se guido una MotoGP,´ è stato il commento di Rossi, che nella generale è a pari punti con Sete Gibernau dopo le prime sei prove della stagione. ´Ci sono molte curve lunghe dive è possibile far scivolare la moto, ma dovremo vedere come di comporta la Yamaha qui. Comunque, credo che possiamo trovare un buon assetto e fare un altro buon risultato´.

Rossi ad Assen si aggiudicò la quarta gara dell'anno, ma ha confessato che si sta impegnando moltissimo da quando lo scorso inverno è passato dall'Honda alla Yamaha, come non ha mai fatto da quando corre in moto. ´Quando correvo con l'Honda spingevo sempre al limite, ma potevo permettermi di attendere e poi passare di nuovo all'attacco. Adesso devo spingere dalla partenza al traguardo. Sapevo che Sete sarebbe stato un osso duro, ma si è rivelato più duro di quanto mi aspettassi. Sono in testa alla generale, ma c'è ancora molto campionato da disputare´.

L'idolo locale Alex Barros pensa che forse è troppo tardi per raggiungere l'italiano e lo spagnolo, già lanciati verso il titolo, ma ammette che ha intenzione di mettere fine alla loro egemonia, proprio in occasione della gara di casa. ´Matematicamente posso ancora vincere il titolo e non ho gettato la spugna, ma sono molto lontani,´ è stato il commento del brasiliano, che ieri ha fatto visita alla sede dell'Honda nell'Amazzonia, con il compagno di squadra Nicky Hayden.

´Il mio obiettivo principale è correre una gara alla volta e cercare di vincere dove è possibile e credo che questa sia l'occasione più grande che ho di vincere in casa. So che ho un impegno nei confronti dell'Honda: mi hanno ingaggiato per arrivare primo, non secondo e so quello che si aspettano da me. Devo vincere, è molto importante´.

Oggi Colin Edwards, Carlos Checa e Randy De Puniet si sono avventurati verso la statua di Gesù Cristo che si trova nel Corcovado, il simbolo più famoso del panorama di Rio.

Tags:
MotoGP, 2004

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