Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Randy Mamola ripensa alla gara in Brasile

Randy Mamola ripensa alla gara in Brasile

Randy Mamola ripensa alla gara in Brasile

Beh, che avrebbe immaginato che domenica notte ce ne saremmo andati da Rio con Valentino Rossi e Sete Gibernau sempre a 126 punti? È stata una grande sorpresa e una gara interessante, vinta in modo spettacolare da Makoto Tamada.

Complimenti a Makoto e, ovviamente, alla Bridgestone, che ha fatto enormi passi avanti dopo il disastroso Gran Premio del Mugello, solo tre gare fa, quando Shinya Nakano cadde a 300km/h per l´esplosione di un pneumatico e Tamada perse ogni possibilità di lottare per la vittoria a causa di un pneumatico difettoso. Il fornitore di gomme giapponese ha conquistato infatti la prima pole position e la prima vittoria nello stesso fine settimana.

Il risultato della gara di domenica era del tutto inaspettato, ma se si confrontano le classifiche della gara del 2003 e di quella del 2004, tolti Rossi e Gibernau, ci sono delle analogie sorprendenti. L´anno scorso Rossi e Gibernau erano arrivati primo e secondo, precedendo sul traguardo Makoto Tamada, Max Biaggi, Nicky Hayden e Loris Capirossi. Domenica nelle prime quattro posizioni c´erano proprio questi quattro nomi e nello stesso ordine, non solo, anche i distacchi sono quasi identici!

È impossibile sapere cosa sarebbe successo se Sete e Valentino non fossero caduti, e potremmo discuterne per ore e ore, ma secondo me avrebbe vinto in ogni caso Tamada. Guardandolo in gara, sembrava girare su un binario, il grip di quelle gomme era incredibile e non credo che nessun altro pilota sarebbe riuscito a reggere il suo ritmo nell´ultima parte della gara.

Sulla carta i più veloci in pista erano Gibernau e Biaggi e se mi aveste chiesto prima della gara chi era il mio favorito, avrei scommesso tutto su Gibernau. Non ero sicuro che Max avrebbe potuto mantenere quel ritmo elevato per tutta la durata della gara, ma come abbiamo visto ce l´ha fatta e sarebbe nata una bella battaglia tra lo spagnolo e il romano per la seconda posizione. Credo che anche Rossi avrebbe lottato con il gruppo di testa per poter salire sul podio.

Valentino ovviamente doveva spingere al massimo e avrebbe dovuto lottare per battere Gibernau e mantenere la leadership della serie. Per questo mi sembra molto strano che sia caduto quando Sete era già uscito di scena, invece di rilassarsi e di cercare di conquistare il maggior numero di punti possibile. Mi hanno detto che se voleva garantirsi il titolo iridato in questo modo avrebbe potuto rimanere all´Honda e tutti ricordiamo come guidò a Phillip Island per aggiudicarsi il primo titolo della massima categoria nel 2001, battendo Biaggi all´ultimo giro per conquistare la vittoria quando mancavano ancora due gare alla fine della stagione.

Ma per me in quest´occasione è diverso. Allora sapeva che se le cose andavano male in quella gara, avrebbe avuto ancora a disposizione la gara in Malesia e a Rio per proclamarsi campione. Adesso invece non sa che importanza avranno per l´andamento del campionato i punti che ha perso domenica. Non sto criticando Rossi, perché è il Campione del Mondo, ma quest´anno abbiamo già visto a Jerez e a Le Mans che è contento anche se arriva quarto e sono sorpreso del fatto che questa volta non abbia preferito questa possibilità.

Ma continuiamo ad analizzare la gara di Rio. Credo che sia stato un fine settimana eccezionale per Kenny Roberts Jr, che ha guadagnato la pole position con un giro perfetto nella sessione di qualifica del sabato e che in gara ha fatto il possibile per girare con il gruppo di testa. Kenny ha mantenuto il comando per i primi giri, ma nel paddock si scherzava dicendo che il team manager della scuderia Suzuki, Garry Taylor, avrebbe dovuto comprare dei nuovi adesivi per la gara di Sachsenring dopo che quelli della moto di Kenny sono volati via quando le tre Honda sono sfrecciate accanto a lui sul rettilineo.

Ad ogni modo, quella di Kenny è stata una gran bella gara e un´altra dimostrazione che la Suzuki sta facendo progressi e che in gara ha girato con un ritmo più lento di solo un secondo a giro rispetto a quello che aveva il vincitore.

Ad essere onesti, tutto il contingente della MotoGP ha mostrato segni di miglioramento e se si confrontano i tempi di domenica con quelli dello scorso settembre c´è una notevole differenza. Ad esempio, i primi cinque piloti avrebbero potuto vincere tutti la gara del 2003 sul Nelson Piquet con il ritmo che hanno mantenuto domenica e purtroppo succede che le prestazioni dei piloti che girano al comando mettono in ombra i progressi fatti dagli altri.

Basta guardare Shinya Nakano con la Kawasaki, più veloce di otto secondi rispetto al tempo fatto segnare nel 2003 con la Yamaha, mentre ancora più indietro, l´Aprilia di Jeremy McWilliams era più veloce di cinque secondi rispetto all´anno scorso, quando in sella c´era Colin Edwards.

Forse la prestazione più deludente è stata quella dello spagnolo Ruben Xaus, che questa stagione aveva dimostrato di essere in ottima forma, ma che era più lento di qualche secondo rispetto al tempo effettuato l´anno scorso da Loris Capirossi con la stessa Ducati.

Adesso facciamo rotta verso la Germania, a Sachsenring, per la disputa dell´ottava prova, con Rossi e Gibernau nella stessa posizione che occupavano prima della prova brasiliana, entrambi a 126 punti. Si preannuncia un´altra battaglia incandescente e il ricordo della gara dello scorso anno, quando Gibernau vinse battendo Rossi all´ultima curva, renderà ancora più teso il rapporto tra i due piloti.

Proprio su questo vorrei raccontarvi cosa è successo domenica notte all´aeroporto di Rio. Ero seduto con Sete e Nicky Hayden e stavamo aspettando che annunciassero il nostro volo, quando Valentino è passato accanto a noi e ho potuto notare uno sguardo gelido tra lui e Sete. Probabilmente era la prima volta che si guardavano da vicino dopo il podio di Assen, dove c´era un po´ di polemica sul sorpasso azzardato di Rossi ai danni di Gibernau.

Sembrava che nessuno dei due sapesse cosa dire, ma fu Sete a rompere il ghiaccio. ´Non so chi è il più sciocco dei due, se io o tu,´ disse lo spagnolo.

Rossi rispose con un sorriso: ´Credo che per questo abbiamo entrambi vinto il primo premio´.

Ci vediamo in Germania, Randy

Tags:
MotoGP, 2004

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›