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Un giro On Board del circuito di Sachsenring

Un giro On Board del circuito di Sachsenring

Un giro On Board del circuito di Sachsenring

Situato nel cuore dell´ex Germania dell´Est, il circuito di Sachsenring appare per la prima volta nel calendario del Campionato del Mondo nel 1961. Nato come circuito urbano, veloce e pericoloso, diventa presto uno dei più famosi e raduna ogni volta quasi 250.000 appassionati.

Il circuito urbano accolse l´ultimo GP nel 1972, ma nel 1998 troviamo nel calendario un circuito un nuovo e molto stretto. A quei tempi il nuovo circuito era il più lento del calendario, con una velocità media di soli 143km/h. Nel 2000 sono state apportate alcune modifiche, che hanno fatto aumentare la media a 150km/h e nel 2001 è stata aggiunta una parabolica (che ha rimpiazzato l´ultima parte del vecchio circuito urbano). Quest´ultima riforma ha fatto salire la velocità media a 156km/h. Il tracciato attuale è lungo 3.671 metri.

Ad ogni modo il circuito è ancora stretto e tortuoso e i team di norma si preoccupano di settare il motore a regimi medi, invece di cercare la massima potenza. Molti piloti per effettuare un giro veloce usano solamente quattro delle sei marce. I piloti girano a gas aperto solo nel 20% del circuito di Sachsenring, mentre dosano la potenza curva dopo curva.

L´aspetto più importante da tenere in considerazione per adattare le moto alla pista di Sachsenring è il fatto che il tracciato presenta solo quattro curve a destra, ma non meno di dieci a sinistra. Quindi le moto rimangono inclinate da quel lato per metà del percorso.

È una caratteristica estremamente importante per Colin Edwards, che l´anno scorso ha corso per la prima volta sulla pista di Sachsenring: `È un circuito strano, formato da due parti molto diverse tra loro: una nella quale è molto difficile sorpassare e un´altra che richiede un gran impegno fisico, perché grava molto sul lato sinistro del corpo. Non è un tracciato che mi piaccia in modo esagerato´ ha dichiarato il pilota statunitense.

Nonostante la memorabile vittoria dell´anno scorso, anche Sete Gibernau la considera una pista complessa: `È un tracciato lento e difficile per una MotoGP´,afferma lo spagnolo. `Richiede grande impegno fisico dal momento che prevede una zona con molte curve a sinistra in successione dove si rimane inclinati per molto tempo. Però io ho un gran bel ricordo di questo circuito perché l´anno scorso vi ho vinto una delle gare più belle della mia vita´.

Per Max Biaggi il circuito di Sachsenring è una sfida importante, ma il romano sa apprezzare le difficoltà che presenta: `È un circuito molto particolare, che richiede una moto molto agile nei cambi di direzione´, dice Biaggi.

`L´ideale sarebbe avere la moto a punto il sabato pomeriggio, quando la lotta per la prima fila sarà molto intensa, dal momento che qui è estremamente importante partire davanti´.

`È un tracciato pieno di tornanti, mancano lunghi rettilinei e soprattutto nella prima parte è molto difficile superare, perché la pista è molto stretta. Nell´ultima parte si allarga un po´, lasciando più spazio per i sorpassi, ma è sempre meglio stare davanti che dover recuperare a marce forzate´.

Fai un giro del circuito grazie alle riprese della telecamera on board, cliccando il collegamento al video nella parte superiore della pagina.

Tags:
MotoGP, 2004, VELTINS MOTORRAD GP DEUTSCHLAND

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