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Un giro on board a Brno

Un giro on board a Brno

Un giro on board a Brno

Dal 1987 il circuito di Brno, uno dei più famosi del Motomondiale, nato dall´adattamento di diverse sezioni che in passato costituivano l´originale circuito, ha ospitato ogni anno una prova del Campionato del Mondo, fatta eccezione per il 1992.

Nella regione di Brno si corre dal lontano 1904, quando la città era un posto di controllo nella gara Vienna - Wroclaw. Nel 1930 venne creato il circuito stradale, di 29,1km, e 19 anni più tardi, dopo la seconda Guerra Mondiale, venne ridotto a 17,8km.

Nel 1950 cominciarono le corse in moto e nel 1965, quando la pista venne ulteriormente accorciata, fino a raggiungere i 13,9km, vi venne organizzato il primo Gran Premio della Cecoslovacchia, vinto da Mike Hailwood ai comandi di una MV Agusta.

Anche se la pista attraversò ulteriori modifiche, che portarono la lunghezza a 10,9km, questo circuito su strada era troppo pericoloso per ospitare un Gran Premio e l´ultima gara venne corsa nel 1982. A quel tempo c´erano già dei progetti per costruire un circuito permanente sulle colline boscose che circondano la città.

questo nuovo circuito venne inaugurato nel 1987 e l´australiano Wayne Gardner, in sella a un´Honda, vinse la prima gara disputata nei 5,4km che compongono la pista, prima di proclamarsi Campione del Mondo della 500cc. Un´enorme folla seguiva le prime gare della nuova epoca e gli appassionati di tutta l´Europa dell´Est si davano appuntamento a Brno per vedere da vicino una competizione di livello mondiale.

Dopo il crollo del comunismo, il paese venne diviso e la manifestazione cambiò nome. Dal 1993 il circuito di Brno, ondeggiante e scorrevole, ha ospitato ogni anno il Gran Premio della Repubblica Ceca.

Nonostante le frequenti curve e le numerose esse, che potrebbero far pensare che si tratta di un circuito lento, la pista di Brno è la sesta più veloce nel calendario del Campionato del Mondo MotoGP, con una velocità media di 163,7km/h. La natura serpeggiante del tracciato viene bilanciata dalla sua larghezza.

Tra un lato all´altro ci sono 15 metri e questo permette ai piloti di scegliere traiettorie che rendono le curve più aperte di quello che sono in realtà. Inoltre c´è un equilibrio tra curve a destra e curve a sinistra, rispettivamente sei e otto, quindi si possono utilizzare pneumatici simmetrici che rispondono in modo uniforme nel corso del giro.

Un aspetto fondamentale in questo circuito, che presenta otto esse, è il set-up della sospensione e del telaio, che devono rendere la moto agile e leggera. Per riuscirci, è importante abbassare il più possibile il centro di gravità e con parametri dello sterzo che permettano di cambiare direzione rapidamente. Inoltre, dal momento che non ci sono curve eccessivamente veloci, non è necessario ottenere elevata stabilità nell´anteriore della moto.

Tuttavia, i parametri del motore rivestono un´importanza fondamentale in questo circuito. Se da un lato il motore deve erogare all´inizio potenza in modo uniforme, ciò non deve pregiudicare la massima potenza erogabile. Infatti, le curve sono molto lunghe e si apre il gas in entrata, quando la moto è inclinata. È quindi necessaria un´erogazione uniforme che permetta di raggiungere alte velocità nel rettilineo successivo.

Allo stesso tempo, però, questa erogazione uniforme non deve ridurre la massima potenza disponibile, necessaria per affrontare i ripidi dislivelli (c´è quasi un chilometro di salita continua con un´inclinazione del 7,5%), ed è indispensabile che il motore scateni la massima potenza per raggiungere alte velocità in questa sezione.

Tags:
MotoGP, 2004, GAULOISES GRAND PRIX ČESKÉ REPUBLIKY

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