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La Blata apre le porte a motogp.com

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La Blata apre le porte a motogp.com

Dopo la gara di Brno, nella Repubblica Ceca, motogp.com ha approfittato del fatto che si trovava nei paraggi per fare una visita alla fabbrica del costruttore ceco di minimoto Blata. La marca creata da Pavel recentemente ha firmato un accordo con la scuderia WCM per sviluppare una moto V6 a 4 tempi che prenda parte al Campionato del Mondo MotoGP della prossima stagione. La Blata, che partecipa già alle competizioni sportive nel Campionato Europeo di Minimoto con una squadra propria, attualmente produce più di 25.000 unità ogni anno, che esporta in più di 50 paesi.

L´accordo con la WCM e l´ingresso nel Campionato del Mondo MotoGP rappresenta l´opportunità di portare il nome Blata in tutto il mondo ed è un progetto stimolante dal punto di vista tecnologico, proprio come spiega Pavel Blata. `Siamo molto orgogliosi di costruire questo motore V6 per la MotoGP e de portare a buon fine il progetto. Dovremo superare molti ostacoli, ma è una cosa molto importante per la nostra produzione´.

Peter Clifford, direttore del team WCM, assapora l´audace idea di entrare a far parte del gruppo dei più forti nella classe regina del Motomondiale, con motore V6 inedito. `Volevamo costruire un nuovo motore basato sulla quattro-cilindri che stiamo usando in questo momento, però con 6 cilindri. Ovviamente avevamo bisogno di un socio per questo progetto, dal momento che le nostre finanze e le nostre possibilità tecnologiche sono limitate. In una prima riunione con Pavel Blata si era già visto chiaramente che la pensiamo in un modo molto simile e che affrontiamo la competizione con lo stesso spirito. In un certo modo, ho cercato di fargli accettare l´idea di mettere presto questo progetto in marcia. E lui ha raccolto la sfida, una reazione perfetta per tutti ´.

Clifford crede che questo progetto permetterà al suo team di affermarsi nel Campionato del Mondo MotoGP, `Sappiamo che sarà duro, lo abbiamo già visto negli ultimi due anni. Ma la Blata ne è consapevole, vuole partecipare in un progetto che sarà a lungo termine. Come noi, sono pronti ad intraprendere il processo di apprendimento che implica questo progetto. Siamo consapevoli del punto in cui ci troviamo rispetto ai grandi costruttori di questo sport: l´Honda, la Yamaha e la Ducati.

`Noi ci troviamo nell´altro estremo della griglia, ma se non facciamo questa scommessa, non sapremo mai se ce la possiamo fare. Non si tratta solo dell´associazione con un costruttore, ma anche con la Repubblica Ceca e siamo orgogliosi di far parte di questo progetto´.

Tags:
MotoGP, 2004

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