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Garry Taylor: ´Non ci siamo ancora´

Garry Taylor: ´Non ci siamo ancora´

Garry Taylor: ´Non ci siamo ancora´

Garry Taylor, team manager della scuderia Suzuki, sostiene che i suoi piloti si stanno avvicinando all´obiettivo, ma non si possono permettere di essere soddisfatti, mentre si preparano per l´undicesima prova della stagione, che si disputa all´Estoril questo fine settimana. Nel dispettoso weekend di Brno Kenny Roberts e John Hopkins infatti hanno dato mostra di avere l´impulso necessario per raggiungere il podio e i progressi fatti nei due giorni di test privato successivo al Gran Premio sono incoraggianti.

´Non abbiamo introdotto innovazioni di rilievo per quanto riguarda parti o componenti, ma i test sono andati veramente bene´, ha dichiarato Taylor. ´I nostri piloti si sono concentrati sull´assetto e ci hanno dato informazioni importanti in vista della gara in Portogallo, dove la guidabilità della moto è molto importante. Gregorio Lavilla, il nostro collaudatore ufficiale, ha lavorato con una fornitura di nuove gomme Bridgestone e ci ha dato un responso molto positivo´.

´Sembra che ad ogni gara siamo sempre più vicini. Kenny e John a Brno hanno girato in tempi che erano tra i migliori. Ma non c'è spazio né tempo per essere soddisfatti. Non ci siamo ancora´.

`La fabbrica sta ancora lavorando in aspetti importanti dello sviluppo della moto e il team si sta impegnando al massimo per trovare la soluzione migliore per ogni parte e per ogni idea. È difficile, ma è anche emozionante e ci divertiamo molto. Tutti abbiamo voglia di andare in Portogallo e di continuare la stagione´.

Roberts ha ammesso che la GSV-R sta per diventare un pacchetto competitivo, ma mantiene la tipica cautela che precede le azioni del fine settimana. `Abbiamo dimostrato che abbiamo migliorato l´insieme per ottenere giri più veloci in diversi circuiti´, ha detto il pilota statunitense. `Abbiamo imparato più cose nei test successivi alla gara di Brno. Si tratta di veri e propri passi avanti, ma ci sono ancora alcune cose da definire prima di passare alla prossima fase´.

`L´anno scorso facemmo fatica all´Estoril, ma quest´anno le cose sono diverse in molti tracciati, quindi non voglio partire con dei pregiudizi. Ci preoccuperemo di avere a disposizione la moto migliore e ci concentreremo sulla gara. Ci stiamo avvicinando´.

Anche Hopkins aspetta con impazienza la gara portoghese, dopo essere stato escluso dalla competizione di Brno per un problema meccanico, quando lottava per arrivare nei primi sei.

`Brno e l´Estoril sono due circuiti diversi´, ha poi aggiunto. `In Portogallo ci sono più buche e il tracciato è più stretto, ma nel test abbiamo scoperto delle cose che credo ci saranno utili. Abbiamo provato molto le sospensioni Ohlins ed è migliorata la stabilità delle moto´.

`La prova in Portogallo del 2003 fu difficile, ma anche quella di Brno. Per il modo in cui risponde la moto, credo che la Suzuki sarà molto avvantaggiata all´Estoril, ho già voglia di essere lì´.

Tags:
MotoGP, 2004, GRANDE PREMIO MARLBORO DE PORTUGAL

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