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Giro ´On board´ nel circuito Twin Ring di Motegi

Giro ´On board´ nel circuito Twin Ring di Motegi

Giro ´On board´ nel circuito Twin Ring di Motegi

Da cinque anni fa parte del calendario del Motomondiale e in questo periodo Motegi è diventato un circuito dalle caratteristiche miste. Vi si possono trovare edifici eccezionali e ogni tipo di servizio, anche se il suo tremendo paddock non si combina con la conformazione geometrica del tracciato.

La superficie liscia della pista offre alti livelli di aderenza e l´asfalto non è eccessivamente abrasivo, ma la grande quantità di curve che si affrontano in seconda, intercalate da molti rettilinei, rendono la frenata e l´accelerazione due aspetti fondamentali per riuscire a effettuare dei giri veloci. Ma anche la regolarità è una qualità imprescindibile per fare una buona gara.

A Motegi è necessario un assetto simile a quello utilizzato a Le Mans, per adattarsi alla singolare natura del tracciato giapponese, che prevede frenate brusche e improvvise accelerazioni su una pista che presenta alcuni dislivelli. Chi riesce a gestire nel miglior modo alcuni settori della pista - l´approccio veloce alla Curva a 90 gradi, la discesa in frenata e la mini serie di curve – può aspirare alla vittoria sulla pista di Motegi.

La Michelin ha dominato completamente la classe regina del Motomondiale nel Twin Ring Motegi da quando il circuito ospitò il primo GP, nell´aprile del 1999. Il produttore francese di pneumatici ogni anno si è riservato la pole position e la vittoria, monopolizzando tutto il podio e facendo registrare il giro veloce.

`I fattori importanti del set-up a Motegi sono una forte accelerazione e una buona frenata´, afferma Nicolas Goubert, il responsabile della Michelin per le competizioni motociclistiche. `Il layout del circuito non è molto popolare tra i piloti, alcuni credono che sia un po´ artificiale, ma ad ogni modo il Gran Premio di Motegi è sempre una sfida per noi, dal momento che è la gara di casa del nostro principale rivale´. ´Quindi sappiamo sempre che la battaglia sarà dura sul circuito giapponese. Abbiamo vinto tutti i GP disputati a Motegi, sia sull´asciutto che sulla pista bagnata. Nelle ultime tre stagioni ci siamo sempre recati a Motegi più avanti, mentre quest´anno la gara si disputa verso la fine dell´estate. Non c´è ancora un clima autunnale e questo dovrebbe rendere le cose più facili, perché la temperatura della pista è più alta´.

`Dal momento che a Motegi bisogna frenare spesso e forte, utilizzeremo un pneumatico più duro del solito, forse il più duro di tutta la stagione. E anche i piloti tendono a utilizzare un assetto più rigido per la sospensione anteriore, quindi probabilmente avranno un feeling diverso dalle altre gare. Ma almeno l´asfalto è liscio dà grip anche sul bagnato.

`Motegi non è un circuito molto vecchio e l´asfalto non è molto danneggiato. Non vi si effettuano neanche prove di F1 o Indy. A Motegi infatti le gare di Indy vengono disputate su una pista ovale che si incrocia con il tracciato del Motomondiale. Proprio per questo il circuito viene chiamato Twin Ring, pista doppia.

´Le frenate, così importanti a Motegi, mi fanno credere che il nostro anteriore da 16.5 pollici non sia un vantaggio rispetto a quello da 17 che montavamo lo scorso anno. Lo stesso vale per il nostro ´big foot´ posteriore, perché la maggior parte delle curve sono molto corte, quindi il vantaggio principale di questo pneumatico, che è più superficie d´aderenza laterale, non è di grande aiuto in questo tracciato´.

`Per questo motivo non credo che vedremo tempi di gara molto più bassi. In Generale, quest´anno abbiamo visto i tempi ridursi da 15 fino a 30 secondi, ma credo che a Motegi saranno più di 15 secondi. Chissà? Spero di sbagliarmi´. Fai un giro ´on board´ del circuito Twin Ring di Motegi cliccando il collegamento al video nella parte superiore della pagina.

Tags:
MotoGP, 2004, CAMEL GRAND PRIX OF JAPAN

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