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L´anno scorso a Motegi

L´anno scorso a Motegi

L´anno scorso a Motegi

Il tredicesimo round del Motomondiale della MotoGP venne caratterizzato da un continuo susseguirsi di colpi di scena, dalla prima curva al traguardo, che Biaggi tagliò nella prima posizione dopo essere riuscito a liberarsi della controversa battaglia, svoltasi alle sue spalle.

Le scintille scoccarono da subito, quando John Hopkins, scattato velocissimo allo spegnersi del semaforo rosso, sbagliò completamente la frenata e cadde, trascinando con sé Troy Bayliss, Carlos Checa e Colin Edwards. Anche se la Ducati di Loris Capirossi aveva cercato in qualche momento di inserirsi nelle posizioni di testa, la battaglia per la vittoria venne presto ridotta a cinque piloti Honda, con Biaggi che precedeva Sete Gibernau, Nicky Hayden, Makoto Tamada e Valentino Rossi.

Rossi riuscì a portarsi a un secondo da Biaggi e iniziò a fare pressione sul pilota romano fino a quando un errore lo fece finire sulla ghiaia e riprendere la pista nella nona posizione, a otto secondi dal primo. Mentre Biaggi accumulava un comodo vantaggio, alle sue spalle nasceva una strenua battaglia per gli ultimi due gradini del podio. Valentino rimontò di nuovo e scavalcò posizioni fino a raggiungere la seconda, ma Max riuscì a mantenere un ritmo elevato per garantirsi la seconda vittoria stagionale.

Rossi tagliò il traguardo alle sue spalle, mentre all´ultimo giro un sorpasso aggressivo di Tamada obbligò Sete Gibernau ad abbandonare la pista e a finire sulla ghiaia. Il pilota giapponese saliva sul podio per la prima volta nella sua carriera. In seguito questa manovra venne però giudicata scorretta dalla direzione gara, che decise di squalificare Tamada. A salire sul podio fu Hayden e anche per lui si trattava della prima volta nella MotoGP. Grazie alla squalifica di Tamada, Gibernau risalì fino al quarto posto. Un´altra squalifica venne imposta a John Hopkins, per l´incidente alla partenza, e il pilota statunitense per questo non prese parte neanche alla gara successiva, in Malesia.

Le azioni in pista nel gruppo di testa fecero passare in secondo piano la superba prestazione di Marco Melandri, che riuscì a recuperare una partenza bruttissima, che lo aveva fatto scivolare in diciannovesima posizione al termine del primo giro. In undici giri l´allora Campione del Mondo della 250cc riuscì a risalire fino alla sesta posizione, battendo i più esperti Loris Capirossi, Alex Barros e Tohru Ukawa e garantendosi, grazie alla squalifica di Tamada, il quinto posto, il miglior risultato mai messo a segno nella categoria. Il wildcard Akira Ryo classificò la sua Suzuki nella decima posizione, davanti a Ryuichi Kiyonari.

Tags:
MotoGP, 2004, CAMEL GRAND PRIX OF JAPAN

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