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Dovizioso sul gradino più alto di un podio tutto italiano

Dovizioso sul gradino più alto di un podio tutto italiano

Dovizioso sul gradino più alto di un podio tutto italiano

A sole due settimane dal primo ´non classificato´ della stagione, rimediato in Portogallo, il capoclassifica del campionato Andrea Dovizioso ha voluto riprendere in mano il controllo della situazione nella categoria della 125cc e ha vinto una gara piena di colpi di scena, che è stata interrotta prima che fosse stata disputata la metà dei giri previsti. Lo hanno accompagnato Fabrizio Lai e Simone Corsi che non erano mai saliti sul podio di un Gran Premio del Campionato del Mondo.

Alla partenza, Héctor Barberá ha avuto la meglio su Casey Stoner, Dovizioso e Roberto Locatelli e si è portato in testa, ma l´australiano è stato abile e ha guadagnato la prima posizione, sottraendola allo spagnolo. Nel corso del secondo giro, un problema alla leva del cambio ha messo fine improvvisamente alla performance di Stoner, che prometteva fare grandi cose in pista. Dovizioso ne ha approfittato ed è passato al comando.

A partire da questo momento il pilota dell´Honda ha aumentato il ritmo ed è riuscito ad interporre un distacco sugli inseguitori, i suoi contendenti per il titolo Locatelli e Barberá. Mentre il veterano di Bergamo si lanciava caccia del connazionale, Barberá è stato raggiunto da Simone Corsi, Mika Kallio e Jorge Lorenzo.

Al nono giro, Andrea Ballerini, che girava tredicesimo è caduto in uscita dall´ultima curva. Il pilota è uscito illeso dall´incidente, ma la sua moto era rimasta sulla pista e l´ungherese Imre Toth non è riuscito a evitarla ed è stato disarcionato dalla moto, cadendo spettacolarmente sulla pista. La sua moto è andata in pezzi sul rettilineo principale e il Direttore Gara ha deciso di interrompere la prova, mostrando ai piloti la bandiera rossa.

Non era stata ancora percorsa la metà della distanza di gara e quindi poco dopo la competizione è ripresa con una nuova partenza. I piloti si sono schierati di nuovo sulla griglia pronti per lottare ancora per tredici giri prima di raggiungere il traguardo. In prima fila, secondo l´ordine in cui i piloti avevano oltrepassato la linea d´arrivo prima che la gara venisse interrotta, c´erano Dovizioso, Locatelli e Corsi, mentre Barberá e Lorenzo hanno dovuto prendere il via dal fondo della griglia, dal momento che per problemi meccanici non erano riusciti a schierarsi in tempo per il giro di riscaldamento.

Nonostante Locatelli sia partito benissimo, Dovizioso gli si è messo in scia, determinato a non lasciarsi scappare l´Aprilia del bergamasco. I due si sono alternati al comando ma poi, all´ultimo giro, Locatelli è caduto, cedendo definitivamente la posizione di testa al forlivese del team Scot. L´ex Campione del Mondo dell´ottavo di litro infatti ha potuto riprendere la gara, però è arrivato quattordicesimo.

´Quella di oggi è stata una gara veramente dura´, ha dichiarato Dovizioso, che grazie alla vittoria di Motegi ha visto aumentare il suo vantaggio al comando della generale a 45 punti su Barberá e a 52 punti su Locatelli. ´Andavo molto veloce nella prima parte, ma non tanto nella seconda. Locatelli era molto veloce e ho dovuto seguirlo. Poi lui è caduto e mi dispiace molto perché è un grande pilota, ma io sono riuscito a vincere e sono contento del risultato´.

Alle spalle della coppia di testa c´erano almeno sei piloti che si contendevano il terzo gradino del podio: Lai, Corsi, Kallio, Mirko Giansanti e Steve Jenkner. Lo sfortunato contrattempo occorso a Locatelli ha permesso a Lai, che guida una Gilera e a Corsi, il compagno di squadra di Dovizioso, di conquistare il primo podio da quando disputano il Motomondiale.

Giansanti è arrivato quarto, davanti a Jenkner, mentre Simoncelli, Lorenzo Talmacsi e i piloti wildcard giapponesi Koyama e Kuzuhara completano la classifica dei primi 10.

Tags:
125cc, 2004, CAMEL GRAND PRIX OF JAPAN, RAC

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