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Entrambi i piloti Aprilia a punti

Entrambi i piloti Aprilia a punti

Entrambi i piloti Aprilia a punti

Jeremy McWilliams e Shane Byrne si sono mostrati soddisfatti per aver concluso in zona punti la gara della MotoGP disputata sulla pista di Motegi domenica scorsa e caratterizzata da molti incidenti. Il vero colpo di scena del Gran Premio è successo nel gruppo di testa, decimato da una caduta collettiva alla prima curva, anche nelle posizioni più indietreggiate non sono mancate azioni da brivido. McWilliams è caduto, ma poi ha ripreso la pista e ha tagliare il traguardo nella dodicesima posizione, mentre Byrne ha dovuto vincere il dolore per conquistare la tredicesima posizione.

McWilliams era partito volando, superando il connazionale Neil Hodgson nel corso del secondo giro e posizionandosi nei primi dieci. Però, le speranze di questo quarantenne britannico di mettere a segno il miglior risultato della stagione sono svanite al quarto giro, quando ha perso l´anteriore della sua Aprilia mentre entrava nella curva 4, prima del primo tunnel.

Dopo essere rientrato in pista nella diciassettesima posizione, McWilliams ha sfoderato la grinta e si è assicurato un posto in zona punti, che ha occupato in sei occasioni nelle ultime sette gare.

´Mi sono veramente piaciuti i primi dieci giri, nonostante l´incidente´, ha dichiarato McWilliams. ´ero in piena battaglia e stavo combattendo con le Ducati. Riuscivo a non far allontanare Troy Bayliss e credevo di poter fare il miglior risultato della stagione.

´Poi sono entrato nella curva 4 e ho perso l´anteriore. Stavo piegando quando è andata via. Ho impiegato gli tessi pneumatici per quasi tutta la stagione. Avrei potuto montare un composto più duro per l´anteriore e per il posteriore, ma non ho fatto la scelta giusta´.

´Quando sono tornato in pista e ho iniziato a recuperare posizioni, facevo fatica ad avere grip nel posteriore. La caduta è stata un incubo, ma almeno siamo riusciti a portare a casa qualche punto in più´.

Per il suo compagno di squadra, Shane Byrne, il giorno del Gran Premio è stato molto doloroso. Ha deciso di correre anche se in realtà il polso che si era slogato in malo modo un mese fa a Brno non era ancora guarito del tutto e la sua gara è stata resa più difficile dalle alte temperature e dall´umidità che hanno accompagnato la prova giapponese.

In una dichiarazione rilasciata il sabato sera immaginava che il dolore non gli avrebbe permesso di corre più di cinque giri, invece ha sfidato il dolore e i problemi di pressione nel carburante per conquistare qualche punto, un´impresa che non gli riusciva dalla gara di Donington Park del luglio scorso.

´Non avrei potuto sopportare neanche una curva in più, ma non ho mollato e ho intascato dei punti´, ha dichiarato in seguito. ´La mano mi diceva di frenare, ma il cuore mi chiedeva di continuare. Ho stretto i denti ma alla fine stavo iniziando a sentire il dolore´.

´Quando mancavano otto giri ho avuto anche un problema con la pressione del carburante, ma per fortuna sono riuscito a portare a termine la gara. Adesso tornerò in Inghilterra per sottopormi ancora a trattamento nel polso e spero di essere vicino al pieno recupero´.

Tags:
MotoGP, 2004, CAMEL GRAND PRIX OF JAPAN

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