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Per Michelin il Qatar rappresenta una grande incognita

Per Michelin il Qatar rappresenta una grande incognita

Per Michelin il Qatar rappresenta una grande incognita

Il Circuito Internazionale Losail rappresenta una nuova sfida per i fornitori di pneumatici del paddock del Campionato del Mondo MotoGP, che questo fine settimana fa visita a pista che non ha mai visto prima, con una superficie completamente sconosciuta, alte temperature e livelli di grip mai comprovati. Tutti questi fattori rendono il Gran Premio Marlboro del Qatar che si disputa questo fine settimana uno degli appuntamenti più complessi del calendario.

Il responsabile della Michelin per le competizioni motociclistiche, Nicolas Goubert, ha dichiarato che l´unica cosa che si può fare è quella di portare con sé la massima gamma di soluzioni possibile, con la speranza che i piloti riescano a trovare rapidamente l´assetto ideale per le loro moto per concentrarsi nel migliore dei modi sulla scelta della mescola.

´Come succede per ogni circuito nuovo, dovremo prepararci per il Losail in un modo diverso dal solito´, ha spiegato Goubert,. ´Ovviamente è una pista che non conosciamo, quindi non sappiamo com´è la superficie o come il tracciato influisca sui pneumatici. Per questo porteremo con noi una scelta di gomme con più soluzioni rispetto ad altre prove, da piuttosto morbide ad abbastanza dure, in modo da essere preparati a tutte le condizioni possibili.

´Losail si trova nel deserto, quindi la mia più grande preoccupazione riguarda la possibilità che ci sia della sabbia sulla pista. Se ci fosse della sabbia sull´asfalto infatti l´aderenza sulla superficie della pista sarebbe quasi nulla´.

´Se il circuito fosse sporco nel primo giorno e diventasse sempre più pulito sessione dopo sessione, non sarebbe un grane problema, ma se il vento portasse più sabbia sulla pista il venerdì notte, prima della gara del sabato, il Gran Premio potrebbe diventare un incubo´.

´Sappiamo che le temperature saranno molto elevate, ma è un aspetto per il quale siamo preparati. Se la temperatura della pista raggiunge i 50 gradi, questo non ci coglierebbe alla sprovvista. Abbiamo già disputato gare con temperature di questo tipo, sia a Sepang in Malesia, che in Giappone, a Suzuka per la 8 Ore´.

´Il tracciato non sembra essere anomalo, quindi non dovrebbe rappresentare un problema. E neanche il rettilineo, che è lungo, ma non come quello di Monza o quello della vecchia pista di Hockenheim´.

´Si tratta di una pista nuova, che quindi dovrebbe essere piuttosto liscia, senza avvallamenti, e questo dovrebbe rendere più facile il compito di trovare il giusto set-up. Nel complesso, sarà una grande sfida per tutti – per noi, per i piloti e per i team. E come succede per ogni pista nuova, chi riesce a trovare rapidamente il giusto assetto sarà avvantaggiato nella scelta dei migliori pneumatici per la gara´.

Tags:
MotoGP, 2004, MARLBORO GRAND PRIX OF QATAR

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