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I piloti lasciano le moto per salire in sella a un cammello

I piloti lasciano le moto per salire in sella a un cammello

I piloti lasciano le moto per salire in sella a un cammello

Oggi pomeriggio, al Circuito Internazionale Losail, un terzetto di piloti del Motomondiale sono scesi dalla moto e sono saliti in sella a un cammello, per non lasciarsi scappare l´opportunità di provare il mezzo di trasporto locale, prima dell´inizio delle azioni in pista domani mattina. Neil Hodgson, Shinya Nakano e Loris Capirossi sono saliti sulla `gobba´ di un cammello in un recinto speciale che si trova all´interno del paddock, prima di concentrarsi sul Gran Premio e di dare una prima occhiata alla pista.

´Qui è tutto fantastico e ogni cosa è stata fatta in modo estremamente professionale´, è stato il commento di Hodgson. ´Credo che tutti si divertiranno molto. Nessuno di noi ha mai corso a Losail prima di oggi, ma ho avuto occasione di visitare il circuito mentre era in costruzione all´inizio dell´anno e anche se c´ero rimasto solo un giorno, l´impressione generale che avevo avuto era buona´.

´Mi ricorda un po´ la pista di Valenzia e anche se sarà un po´ più veloce e ha un rettilineo di più di un chilometro, è pieno di curve. Credo che dovremo trovare un buon set-up per la moto, in modo da renderla agile e che abbia un buon grip nelle zone più tortuose´.

Nakano, forte del terzo posto conquistato nella gara di casa a Motegi due settimane fa spera di continuare a mettere a segno buoni risultati trionfare con la sua Kawasaki questo fine settimana. ´Ovviamente mi è piaciuto moltissimo salire sul podio a Motegi. È un risultato che non mi aspettavo´, è stato il commento del pilota giapponese.

´In Giappone, nei giorni successivi alla gara, ho ricevuto moltissime telefonate, mi hanno fatto interviste e ho fatto visita alla sede della Bridgestone. Salire sul podio solamente tre mesi dopo il brutto incidente al Mugello è una ricompensa fantastica per tutto il duro lavoro fatto dalla Bridgestone e dalla Kawasaki´.

´Tutto il personale del team adesso è più ottimista e motivato. Il Qatar è molto diverso: una nuova pista da conoscere e una superficie che forse sarà un po´ polverosa, dal momento che si trova vicino al deserto. Non vedo l´ora di scendere in pista. Farò qualche giro con uno scooter con il mio ingegnere prima delle prove per cercare di capire quello di cui abbiamo bisogno per essere competitivi su questa pista´.

Capirossi ieri è arrivato in Qatar ancora convalescente dalle fratture nel piede destro, un ricordo della mischia alla prima curva di Motegi due settimane fa. Comunque, dopo essersi sottoposto a fisioterapia intensiva, il pilota del team Ducati Marlboro è sicuro di potersi adattare rapidamente al nuovo scenario´.

´Ho seguito un programma competo di terapia per guarire il piede e spero che non mi darà problemi qui´, ha detto Capirossi. ´Ad ogni modo, sarà un weekend interessante per tutti perché nessuno conosce la pista´.

´Inoltre, si tratta del primo GP che corriamo nel deserto, quindi sappiamo che il caldo renderà le cose ancora più difficili. Invece, il fatto che si tratti di una pista nuova non è un grande problema, da momento che di solito basta un´ora per imparare a conoscere un nuovo tracciato´.

Tags:
MotoGP, 2004, MARLBORO GRAND PRIX OF QATAR

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